Tesina maturità su Dante e il cielo

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Tesina per l'esame di stato che descrive la fusione termonucleare, le stelle e la terza cantica della Divina Commedia. Tesina maturità su Dante (6 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SU DANTE E IL CIELO

Introduzione
Ho scelto di terminare il mio corso di studi focalizzandomi su un argomento che reputo molto interessante – uno dei miei preferiti aggiungerei – e che spero vivamente di ritrovare nel mio futuro universitario e lavorativo; ovvero, l'astronomia.

Presterò particolare attenzione alle stelle, le quali sono il fulcro della vita, e non solo per l'immensa quantità di energia che emettono ininterrottamente per miliardi di anni. Il loro maggior contributo è  ben sintetizzato nella celebre frase di Margherita Hack "siamo polvere di stelle" che nella sua straordinaria semplicità racchiude un grande significato.
Difatti, tutte le particelle che compongono il nostro corpo, gli animali, le piante, le rocce, non sono altro che residui delle reazioni ed esplosioni di stelle passate. Da questa e da tante altre cose si delinea l'evidente importanza che acquisisce lo studio di queste gigantesche masse sferoidali di materia allo stato di plasma, lontanissime da noi (il Sole dista "appena" 149.6 milioni di km!) ma così potenti da essere viste a distanze inimmaginabili. Esse, viste nel Cielo notturno come puntini luminosi, sono un'inesauribile fonte d'ispirazione per romantici, poeti, cantanti, letterati..

Tesina maturità sulla Divina commedia di Dante

TESINA SU DANTE E LA DIVINA COMMEDIA

Lo stesso Dante Alighieri, il poeta più grande di tutti i tempi, fu un appassionato studioso di questi corpi, imbevendo la sua opera più celebre, la Divina Commedia, con descrizioni di eventi e immagini celesti densi di significato letterario, ma correttissimi anche da un punto di vista più scientifico, in linea ovviamente con le conoscenze dell'epoca.
Le stelle affascinano da sempre l'umanità intera, la quale da sempre cerca possibili spiegazioni sulla loro origine e natura, stimolata in particolare dalle bizzarre configurazioni visibili nel cielo notturno.
Questi oggetti sono talmente lontani noi li vediamo oggi com'erano migliaia o milioni di anni fa, il tempo necessario alla luce da loro emessa per viaggiare fino a noi. Ma quindi, qual è la fonte di tanta energia, così potente e duratura da consentire l'individuazione delle stelle, enormi certo, ma sempre infime se paragonate alle dimensioni dell'Universo?

Tesina maturità sull'inferno

DANTE: TESINA MATURITA'

La fonti di energia di una stella, le fusione termonucleare dell'idrogeno
Prendiamo in esempio il Sole, la stella più vicina a noi (appena 149600000km), la quale rende possibile la vita sul nostro pianeta.
Dallo studio dei fossili datati circa quattro miliardi di anni fa si dimostra che in questo intervallo di tempo la temperatura della superficie terrestre non è variata di più di venti gradi, il che significa che in questo lasso di tempo la quantità di energia emessa dal Sole è rimasta costante. Allora possiamo ragionevolmente supporre che il Sole sia stato in grado di produrre una quantità tale di energia da compensarne la perdita.
Se il Sole fosse composto solamente da carbone ed ossigeno, con le giuste proporzioni favorevoli alla combustione, non potrebbe produrre energia sufficiente per più di 1000 anni. E' quindi evidente che abbiamo a che fare con una fonte di energia molto potente.
Quali possono essere le sorgenti di energia all’interno di una stella? Le tre principali  sono l’energia nucleare, l’energia gravitazionale e l’energia termica o interna. Queste tre fonti si alternano durante la lunga vita di una stella; solitamente la nucleare è dominante, la quale cede raramente il passo a quella gravitazionale, la termica, invece, interviene solo in situazioni particolari (nane bianche). Questa affermazione, oggi data per scontata dalla totalità della comunità scientifica, non è tuttavia così ovvia. Come si è arrivati dunque a comprendere la natura dell'energia del Sole?