L'inquinamento acustico: tesina

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Tesina sull'inquinamento acustico: definizione, cause, conseguenze e rimedi (4 pagine formato docx)

L'INQUINAMENTO ACUSTICO: TESINA

Cos'è l'inquinamento acustico? La legge riguardo all’inquinamento acustico ci fornisce questa definizione: “l'introduzione di rumore nell'ambiente tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, per gli ecosistemi, per esseri viventi e non o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”.
Il problema dei suoni elevati è un fatto trattato fin dall’antichità, quando alcune civiltà allontanavano le professioni particolarmente rumorose dalla città.

Le prime inchieste riguardo a problemi di inquinamento acustico presso abitazioni di residenti vicino a strade trafficate sono state effettuate nei primi anni '60 del secolo scorso in Svezia, Inghilterra, Francia e Austria.
    
Le fonti di inquinamento acustico possono essere suddivise in:
•    Traffico causato da mezzi di trasporto. Comprende quello stradale, ferroviario e aereo. Il primo è la fonte di maggiore inquinamento acustico per l’alto utilizzo dei veicoli, il secondo è particolarmente fastidioso se le linee ferroviarie sono poste in prossimità dei centri abitativi, mentre il terzo è sicuramente il più intenso.
•    Attività industriali e di cantiere. In questo caso può risultare dannoso per la salute dei lavoratori e non solo un fastidio per i residenti nel luogo di lavoro.

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INQUINAMENTO ACUSTICO: CAUSE CONSEGUENZE E RIMEDI

Per questo viene regolato secondo rigide normative.
•    Locali notturni. Qui si raggiungono alti livelli di inquinamento acustico perciò spesso si preferisce aprire discoteche nelle periferie delle città per arrecare meno fastidio alle persone. Sono anche fonte di inquinamento acustico alcune attività ricreative come cinema, palestre, pub, bar, kartodromi, sale giochi, sale bingo, ecc. Le ore di apertura di questi locali sono limitate.
•    Attività domestiche. Cani, bambini, utilizzo di strumenti musicali, TV e elettrodomestici possono causare fastidio a livello condominiale principalmente.
Misura del suono: frequenza e intensità.
La sensibilità dell'orecchio umano rispetto al suono è compresa tra 20 e 20000 Hz, ma non tutte le frequenze sono percepite con la stessa intensità: infatti, l'orecchio umano esibisce una migliore sensibilità alle frequenze medie, mentre essa peggiora per i suoni acuti (alte frequenze) e per i suoni gravi (basse frequenze).
La misura viene eseguita con strumenti atti a misurare il suono (fonometri); questi rilevano l'intensità del suono come pressione sonora, trasformandola poi in un segnale elettrico (in dB) che esprime il reale livello percepito all'orecchio umano, sulla base del quale è possibile valutare il grado di disturbo o l'eventuale danno.
Nell'ambiente si possono distinguere vari tipi di rumore:
-    rumore continuo, cioè il rumore ha una stabilità di livello con variazioni non superiori a ±5 dB in 0,5 secondi;
-    rumore impulsivo, rumore caratterizzato da una rapida variazione di livello superiore a 40 dB in 0,5 secondi;
-    rumore intermittente o fluttuante, il cui livello varia molto anche se lentamente nel tempo.