I paradossi della fisica: tesina

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Tesina per il liceo scientifico-tecnolgico su alcuni dei paradossi più noti della fisica (14 pagine formato doc)

PARADOSSI DELLA FISICA: TESINA

Istituto tecnico industriale f.corni.

Liceo scientifico- tecnologico. Introduzione ai paradossi. Le opinioni su quale sia il ruolo dei paradossi divergono: qualcuno pensa che abbiano un’importante e drammatica funzione, annunciando e innescando rivoluzioni del pensiero; secondo alcuni filosofi potrebbero essere le prove, inevitabilmente irreali, del carattere allucinatorio del mondo sostenuto dagli idealisti; secondo altri risultano, a volte, meno frivoli di quello che sembrano; questa è una caratteristica curiosa dei paradossi, che mostrano, dietro la straordinarietà, un evento che cerca una spiegazione non ancora data.
Il paradosso dei paradossi è che il vero paradosso non può esistere: il vero paradosso dovrebbe essere come “l’ordigno fine del mondo”, “l’acido che corrode tutto”, ogni recipiente, la Terra e, in definitiva, anche se stesso.

Spiegazione del paradosso Ampere-Maxwell


TESINA LICEO SCIENTIFICO SUL PARADOSSO

Forse non c’è un tipo unico di paradossi, infatti le generalizzazioni sono sbagliate non tenendo conto del particolare; d’altra parte se tutte le generalizzazioni sono sbagliate, lo è anche questa appena enunciata, che quindi è falsa; esiste quindi qualche generalizzazione giusta e si può continuare a cercarla. In questo paradosso si vedono gli ingredienti costanti ed essenziali dei paradossi, l’autoriferimento e la negazione.


Nella storia ci sono stati diversi periodi in cui l’attenzione per i paradossi è stata molto viva: nel periodo greco, poi nel Medioevo, di nuovo nel Rinascimento, a cui risalgono numerose raccolte di paradossi, e quindi all’inizio del Novecento.
La parola greca dalla quale deriva la nostra “paradosso” vuol dire “contro l’opinione corrente”, o “contro l’apparenza”, o al di là della stessa. Nella lingua greca esistevano anche altre parole che noi oggi traduciamo con “paradosso”, ad esempio “aporia”. Con “paradosso” s’intende in genere:
-un argomento che appare contraddittorio ma che deve essere accettato;
oppure
-un argomento che appare corretto ma porta ad una contraddizione;
la contraddizione può essere interna, logica, oppure può minare qualche credenza già accettata e diffusa.
Prima parte
Paradossi del senso comune.
Un’ampia classe di paradossi è costituita da quelli che contraddicono il senso comune. Einstein ha detto che il senso comune è l’insieme dei pregiudizi che ognuno ha assorbito fino all’età di diciotto anni. Forse è l’insieme delle credenze efficaci che l’essere umano adotta per sopravvivere nell’ambiente, e quindi, ad esempio, per non morire dallo spavento ogni volta che il Sole tramonta.
Non bisogna essere troppo facilmente disposti a considerare paradossi le verità che contraddicono il senso comune, anche inteso come visione del mondo ereditata dalla ricerca scientifica precedente: non si vede infatti perché tale visione non possa cambiare dal momento che è già stata modificata tante volte. Si pensi ad esempio alla teoria copernicana: nel Seicento si parlava del moto della Terra come del paradosso di Copernico. Il vero paradosso è quello che, pur dando luogo ad una contraddizione, ad un effetto assolutamente imprevisto, non va contro le leggi della logica, della matematica e della fisica, ma rappresenta solo una situazione particolare ed eventualmente difficile da comprendere. In definitiva il fatto che un fenomeno sia considerato o no un paradosso, dipende molte volte dalle conoscenze e dalla cultura di chi osserva quel fenomeno: per qualcuno può risultare assurdo e irreale, per altri una conseguenza logica di un evento che si conosce già; ciò non toglie che la stranezza insita in un fenomeno che si dice paradossale possa rimanere presente in entrambi i casi.

Tesina sulla libertà e i suoi paradossi


PARADOSSI FAMOSI

Un famoso paradosso del senso comune è il cosiddetto “paradosso del mentitore”, esistente in diverse versioni: consiste, in generale, nell’avere una contraddizione logica che non permette di stabilire univocamente la veridicità o la falsità di una frase. Un esempio famoso, di Aristotele, è quello che viene anche definito “paradosso dello spergiuro”: una persona giura che romperà il suo giuramento; in seguito giura di fare qualcosa ma non la fa, e sostiene di aver così rispettato il giuramento di rompere il giuramento.