Introduzione per tesina sul viaggio

Appunto inviato da mariasofia94
/5

Introduzione e mappa concettuale per una tesina sul viaggio: dall'avventura alla ricerca interiore. Collegamenti adatti per una tesina per il liceo classico, linguistico e scientifico: italiano, latino, storia, francese, tedesco e inglese (5 pagine formato doc)

INTRODUZIONE PER TESINA SUL VIAGGIO

Viaggio: dall’avventura alla ricerca interiore.

In occasione dei 125 anni dalla fondazione della National Geographic Society, la storia di questo marchio diventa protagonista di una mostra fotografica al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Attraverso le immagini di alcuni tra i più grandi fotografi del Novecento, la mostra La grande avventura ripercorre i momenti più importanti della missione della Society: incrementare la conoscenza geografica, promuovere la protezione della cultura dell'umanità e, potremmo dire soprattutto, diffondere una maggiore consapevolezza dell'uomo nei confronti della Terra.

Tesina sul viaggio


TESINA SUL VIAGGIO INTERIORE

Attraverso intensi scatti, sono stata coinvolta in un inesauribile racconto del Pianeta che, attraverso la ricerca, le esplorazioni e la scienza, rappresenta l'anima più appassionante, più profonda della National Geographic. Questa “grande avventura” offre l’occasione di scoprire il nostro Pianeta nella sua immensità, ma il suo più importante contributo riguarda la possibilità di conoscere direttamente i popoli: ogni fotografia racconta una storia che abbraccia una vasta gamma di temi e soggetti e mette a contatto con le genti dei luoghi più diversi.

Grazie alla mostra e ai magazine pubblicati dalla società, infatti, ho appreso storie, culture, modi di vivere - e di sopravvivere - leggendo bellissimi reportage e osservando fotografie straordinarie.

Tesina di maturità sul viaggio


TESINA SUL VIAGGIO COME METAFORA DELLA VITA

La visione della mostra mi ha dato l’occasione di riflettere su come ogni luogo, ogni persona ritratti nelle diverse fotografie rappresentino una tappa di un percorso: una fotografia particolare può essere considerata come un’immagine indipendente, ma, in realtà, è parte di una storia più ampia e più profonda. Proprio attraverso questa riflessione, ho percepito l’esigenza di approfondire e discutere riguardo al tema del viaggio e di interrogarmi sul significato profondo del viaggiare.
Perché si viaggia? Qual è il vero senso che si cela dietro l'irrefrenabile desiderio di muoversi? Si può intraprendere un viaggio per spirito d’avventura, per conoscere altri popoli, per andare alla scoperta del mondo. Si viaggia per indagare nel profondo della propria anima, per fuggire da se stessi, per trovare un punto di riferimento che aiuti a comprendersi meglio.
Ponendomi questa domanda mi accorgo di non poter giungere a risposte esaustive, poiché la riflessione conduce alla continua e inesauribile interrogazione. Probabilmente, il viaggio rappresenta la metafora del cammino umano, del percorso di crescita che ognuno affronta in maniera personale: “la vita stessa è un viaggio da fare a piedi”, afferma Bruce Chatwin, scrittore inglese e fotografo collaboratore della National Geographic. Il viaggio può essere interpretato, quindi, come “uno stato dell’animo, a cui non si può chiedere ragione della sua esistenza, esiste perché noi esistiamo.” (P. Fausano, Letteratura e viaggio, Laterza, 1999).

Il viaggio: tesina di maturità


TESINA SUL VIAGGIO, LICEO SCIENTIFICO

Attraverso il mio percorso multidisciplinare, mi sono proposta di comprendere come l’esperienza del viaggio sia stata percepita, studiata e raccontata dalle culture delle diverse epoche.
Il viaggiatore per antonomasia della letteratura classica è sicuramente Ulisse: nell’Odissea Omero ci descrive le peregrinazioni di questo eroe che, mosso dalla brama di conoscenza, si oppone al volere imposto dal fato. La figura di Ulisse è fonte e punto di riferimento per le vicende del viaggio da Troia all’Italia di Enea, protagonista dell’Eneide di Virgilio. Enea si distacca, tuttavia, dal modello omerico per una concezione eroica profondamente diversa: l’eroismo del personaggio virgiliano, infatti, non consiste nella prepotente affermazione di una personalità eccezionale, ma si realizza nel contribuire a una realtà che trascende la limitata individualità, facendosi rappresentante delle virtù romane antiche, su cui si poggiava la grandezza di Roma e che Augusto, nel I secolo a.C., si propose di restaurare.