Biotecnologia e filosofia

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Tesina sui nuovi confini delle biotecnologie nella prospettiva filosofica (15 pagine formato pdf)

1.0 PREMESSA Le supertecnologie sono ormai arrivate alla manipolazione genetica.
La tecnica è nata per fini alimentari, quindi terapeutici, poi commerciali e si prospetta, in un futuro non molto lontano, anche per fini personali. La tesi vuole sondare: a) fino a che punto l'uomo si sente in diritto di modificare e creare forme di vita unicellulare o pluricellulare a proprio vantaggio; b) confrontare l'evoluzione tecnico-scientifica con quella etico-filosofica-giuridica. 1.1 GLI INTERVENTI DELL'UOMO Dal 1900 gli interventi dell'uomo sono avvenuti sulla materia come sintesi di nuovi materiali, nuove molecole introvabili in natura, materie plastiche non biodegradabili e biodegradabili, materiali biocompatibili, e sintesi di proteine per uso animale e umano, sino ad arrivare al sangue artificiale. Tuttavia forme di intervento dell'uomo nel mondo vegetale iniziarono con la "scoperta" dell'agricoltura, in forma organizzata, nel VI millennio a.C., ma già in precedenza l'uomo selezionava le piante migliori, ricavandone i semi per la coltura successiva.
Solo nel 1865, sulla base degli studi di Mendel (eredità dei caratteri) iniziò la comprensione dei fondamenti della genetica e dell'ereditarietà che, applicati all'agricoltura consentirono di sviluppare tecniche sofisticate grazie alle quali migliorarono sia la qualità che la quantità dei prodotti. Le tecniche più utilizzate sono la selezione, l'ibridazione, le mutazioni e la più moderna clonazione in vitro. La biotecnologia che utilizza le specie vegetali si propone lo stesso obiettivo di chi opera la più tradizionale riproduzione controllata delle piante, ossia lo sviluppo di colture e specie dotate di caratteristiche vantaggiose, quali la resistenza ai parassiti e alla siccità, oppure un gusto più gradevole della parte commestibile o una maggiore concentrazione di principi nutritivi. 1.2 NUOVE FRONTIERE Anche gli animali possono essere alterati geneticamente. Per esempio per ricavare l'alfa-1 antitripsina utilizzata nella terapia dell'enfisema è stato introdotto del DNA nelle pecore, riprogrammando questi animali a secernere tale molecole nel latte; stesso metodo per produrre il fattore IX di coagulazione del sangue, richiesto dalle persone che sono affette da emofilia. Altri geni estranei sono stati introdotti in mammiferi (pecore e maiali) per potenziare la resistenza alle malattie, migliorare le qualità del mantello e incrementare il tasso di crescita di questi animali. Con la biotecnologia si utilizzano organismi viventi in vari processi industriali per la produzione di farmaci, ormoni, ecc. facendo uso di tecniche di biologia molecolare e di ingegneria genetica. Le origini della biotecnologia risalgono ai tempi antichi (utilizzazione di batteri per produzione di birra, vino, ecc. Pasteur1 (XIX secolo). Il processo di questi fenomeni fu battezzato fermentazione da Louis Un importante prodotto derivato dalle applicazioni biotecnologiche è la PENICILLINA, la cui produzione fu iniziata (durante la seco