Ricerca sulla Russia

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Ricerca approfondita per l'esame di terza media sulla Russia e la sua capitale Mosca (19 pagine formato doc)

RICERCA DI GEOGRAFIA SULLA RUSSIA

La Russia.

Il paesaggio naturale, La Russia fisica, il paesaggio umanistico, la Russia politica, il governo e Mosca.
Posizione e confini. Questo gigantesco paese confina con quattro mari, un oceano e quattordici Stati, dei quali otto si trovano in Europa, e sei in Asia: la Russia, infatti, è divisa in due parti, una in Europa (la più densamente popolata e la più avanzata) e una in Asia (più povera ed arretrata).
A ovest la Russia confina con gli otto paesi europei: Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Bielorussia, Polonia e Ucraina.
La parte occidentale di questo immenso Stato confina anche con il Mar Baltico.
A nord della Russia si estende il grande e algido Mar Glaciale Artico.
A est confina con l’immensità dell’Oceano Pacifico.
A sud confina con i sei stati asiatici (Corea del nord, Cina, Mongolia, Kazakistan, Azerbaigian e Georgia) e con i due laghi più grandi del mondo (Mar Nero e Mar Caspio).

Tesina di geografia sulla Russia

RUSSIA GEOGRAFIA

Il rilievo. Il territorio russo è occupato per la maggior parte da una fascia pianeggiante.
Nel settore europeo si estende il Bassopiano Sarmatico: questo bassopiano, molto fertile e di origine antichissima, intorno al Mar Caspio si abbassa fino ad arrivare a 26m sotto il livello del mare, formando la Depressione Caspica.
Il settore asiatico è costituito unicamente dalla sterminata Siberia, suddivisa in tre differenti regioni fisiche:
•    Bassopiano della Siberia Occidentale, di origine alluvionale, è molto fertile al centro, ma freddo e incoltivabile a nord e stepposo a sud.
•    Altopiani della Siberia Centrale, di origine antichissima, sono ricchi di giacimenti minerari ed hanno un’altezza che può variare dai 400m ai 900m.
•    Siberia Orientale.

RUSSIA POPOLAZIONE

Nella Russia europea, il Bassopiano Sarmatico è interrotto da modesti gruppi collinari al di sotto dei 500m: a nord i Monti Tamani, al centro il Rialto Centrale Russo con le Alture del Valdaj e a est le Alture del Volga.
La pianura è limitata a est dai monti Urali, modesti rilievi che non superano i 2000m, ma sono molto antichi e ricchi di minerali: il Monte Magnetico (negli Urali Metalliferi), per esempio, è il più grande ammasso ferroso del mondo.
I rilievi più alti si trovano nella parte asiatica del continente: il più importante rilievo di questa zona si trova nel Caucaso, un giovane sistema di catene montuose, che nel monte Elbrus raggiunge la massima elevazione del paese.
Altri importanti rilievi si possono trovare nella Siberia Orientale, con un’altitudine che oscilla tra i 2000m e i 3500m; nella penisola del Kamciatka, sul Pacifico, i rilievi superano i 4500m.

RUSSIA: IDROGRAFIA

L’idrografia.

Data l’estensione delle pianure, i fiumi russi sono tra i maggiori al mondo per lunghezza e portata d’acqua.
L’unico del versante occidentale è il Neva: emissario del lago Ladoga, si getta nel Baltico e sulla sua foce a delta sorge la città di San Pietroburgo.
Nel versante settentrionale scorrono l’Onega e la Dvina Settentrionale, tributari del Mar Bianco, mentre il Mezen e il Pe?ora si gettano nel Mar Glaciale Artico.
In questo mare si gettano i fiumi più lunghi del paese, provenienti dall’Asia: Ob, Jenisej e Lena.
Nel versante orientale possiamo ricordare l’Amur, che sfocia nel Pacifico dopo aver seguito per un tratto il confine con la Cina.
Nel versante meridionale sboccano i corsi d’acqua più importanti: sfocia nel Mar Caspio il Volga, proveniente dalle alture del Valdaj, che è il fiume più lungo d’Europa e sul cui delta sorge il porto di Astrakan, mentre nel Mar d’Azov si getta il Don.
I fiumi russi, in gran parte navigabili, formano, con i canali che li collegano, il sistema dei cinque mari: un gigantesco complesso di idrovie che mette in comunicazione i mari settentrionali con quelli meridionali.
Spesso, tuttavia, i corsi d’acqua che si dirigono a settentrione registrano gelate invernali che ne ostacolano la navigabilità, mentre il disgelo primaverile causa straripamenti ed inondazioni.
Quelli che scorrono verso le regioni meridionali, aride e steppose, sono invece soggetti ad una forte evaporazione che ne riduce la portata.