Diritto all'istruzione nel mondo: tesina maturità

Appunto inviato da fratod
/5

Diritto all'istruzione nel mondo: storia dell'istituzione scuola in Italia, riforma del 2003, popolazione scolastica non italiana, educazione fisica in Italia, scuola di qualità, scuola per tutti, istruzione in Asia, America Latina e Africa (10 pagine formato doc)

DIRITTO ALL'ISTRUZIONE NEL MONDO: TESINA MATURITA'

L’Istruzione.

In tutte le società, gran parte delle azioni che gli adulti compiono nei confronti dei giovani servono a insegnare loro certi modi di pensare, di agire, di parlare.
Quando le società sono troppo complesse perché la semplice imitazione sia sufficiente a imparare tutto ciò che serve, si creano le scuole, dove persone appositamente preparate svolgono il compito di educare i giovani.
Quando si parla di scuola, si pensa all’imparare a leggere e a scrivere. Oggi la parola stampata non è il solo mezzo per comunicare le idee, ma , chi non sa leggere non può comprendere la realtà in cui viviamo e quindi non può agire per cambiarla.
Chi non sa leggere e scrivere viene definito analfabeta, ma, saper leggere e scrivere non basta; occorre saper comprendere com’è organizzata la società, saper discutere, convincere le persone, capire le cause dei fatti che accadono, vivere la propria vita individuale e sociale.

Tesina sulla scuola dal medioevo ad oggi

DIRITTO ALL'ISTRUZIONE DELLE DONNE

Nella società moderna la scuola è l’istituzione che, principalmente, accanto alla famiglia svolge il ruolo educativo.

Per questo la Costituzione riconosce che frequentare la scuola per imparare è un diritto, cioè qualcosa che ognuno deve avere.
Il compito affidato dalla Costituzione stessa alla scuola  non è di selezionare intelligenti e ignoranti, quanto quello di rimuovere gli ostacoli che… impediscono il pieno sviluppo della personalità umana.
Lo sviluppo delle conoscenze dell’uomo, in ogni campo e in ogni settore e il loro ricadere sulla vita di ognuno, rendono sempre più necessario il sapere di più e il sapere di tutti.
Infatti tutti gli studenti secondo le nuove normative hanno il diritto-dovere di seguire il percorso formativo per almeno dodici anni, e, comunque, fino al diciottesimo anno di età, con la possibilità di alternare, a partire dai quindici anni, la frequenza alle lezioni in classe con periodi di lavoro in aziende private.
Andare a scuola significa, quindi, sfruttare un servizio pubblico, pagato coi soldi di tutti.

L'evoluzione della scuola: riassunto

DIRITTO ALL'ISTRUZIONE IN ITALIA

STORIA DELL’ISTITUZIONE SCUOLA IN ITALIA
In Italia la scuola, come istituzione pubblica, ha origine quando, nel 1861, viene attuata l’unità d’Italia.
Allora l’analfabetismo riguardava il 74% dei cittadini, per cui era uno dei problemi sociali da risolvere; vennero, quindi, emanate leggi dirette a diffondere l’istruzione  e ad elevare l’obbligo scolastico.
Nel 1923, con la riforma Gentile, l’obbligo viene elevato a quattordici anni, anche se è regolarmente evaso per le condizioni di arretratezza del Paese.
La “Carta della scuola” sancisce, nel 1930, la suddivisione della Media inferiore in due tipi distinti:
-    la Scuola Media, che consente l’accesso a qualsiasi istituto superiore;
-    la Scuola di Avviamento professionale, che offre la possibilità di apprendere un mestiere o di frequentare un istituto professionale.
Nel 1948 la costituzione stabilisce che l’istruzione è obbligatoria e gratuita per almeno otto anni e favorisce il proseguimento per capaci e i meritevoli.
Nel 1962 viene creata la scuola media unica, che conferma l’obbligatorietà della frequenza fino a quattordici anni o fino a che sia conseguita la licenza media e abolisce l’avviamento professionale.