Gandhi: tesina

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Tesina sul ruolo di Gandhi nella lotta per l'indipendenza dell'India (8 pagine formato doc)

GANDHI: TESINA

Gandhi e la non violenza, tesina.

Gandhi inventa la tattica della resistenza passiva. Guida spirituale dell’India, nella sua lotta per l’indipendenza contro il dominio coloniale inglese, fu Mohandas Gandhi, soprannominato Mahatma, cioè “la grande anima”. Nato a Porbandar, sulla costa nordest del mar Arabico, nel 1869, Gandhi si laureò in giurisprudenza in Inghilterra; poi a ventiquattro anni, andò ad esercitare la professione di avvocato in Sudafrica.
Qui vivevano molti emigrati indiani, che erano trattati come razza inferiore e subivano soprusi e ingiustizie da parte dei coloni europei.
In difesa dei loro diritti Gandhi attuò con successo una tattica di resistenza passiva, un metodo di lotta politica non violento, che consisteva nel rifiutare l’obbedienza alle leggi ritenute ingiuste e contemporaneamente nell’accettare, senza ribellarsi, le pene che queste leggi stabilivano. Questo metodo era molto diverso da quelli tradizionali, nei quali dominava la forza brutale.

Tesina sulla vita di Gandhi


TESINA SULL'INDIA MATURITA'

Per Gandhi la sola forza di cui era giusto servirsi, anche in politica, era quella della verità, dell’amore (o “non violenza”) e della purezza d’animo. Ritornando in India nel 1914, egli percorse la penisola paese per paese, spiegando le sue idee agli Indiani di tutte le caste (compresi gli “intoccabili”) e di tutte le religioni per risvegliarli dal fatalismo con il quale accettavano la loro sorte per convincerli a lottare contro le ingiustizie leggi degli Inglesi.
Il digiuno fu un mezzo al quale Gandhi ricorse molte volte, per ottenere determinati scopi politici e trascinare alla lotta le masse indiane. Per la sua popolarità, per l’effetto e l’entusiasmo che suscitava, nessuno (singolo individuo, partito politico, casta o confessione religiosa) voleva essere considerato responsabile della sua morte. Perciò, quando per il digiuno egli correva pericolo di vita, tutti anche i governanti inglesi, si affrettavano a venire a patti con lui.

Tesina di maturità su Gandhi e l'India

GANDHI: NUOVA FORMA DI LOTTA LA DISOBBEDIENZA CIVILE

Una nuova forma di lotta la disobbedienza civile. Il partito del Congresso fece propri e tradusse in pratica i principi di Gandhi, adottando come forme di lotta la “disobbedienza civile” e la “non violenza”. I funzionari indiani dell’amministrazione coloniale diedero le dimissioni; gli studenti indiani smisero di frequentare le scuole inglesi; gli Indiani tutti si astennero dal comprare merci inglesi, sostituendo alle importazioni straniere i prodotti dell’artigianato e dell’industria indigena; infine rifiutarono di pagare le tasse. Si presentarono poi spontaneamente ai posti di polizia, ai tribunali e alle carceri, dichiarandosi colpevoli e disposti a subire le pene stabilite. Queste campagne di non collaborazione e di resistenza passiva, lanciate a più riprese da Gandhi e dal Congresso, misero l’amministrazione coloniale in grave difficoltà. Nello stesso tempo contribuirono a diffondere fra le masse l’aspirazione all’indipendenza e a trasformare in ribellione quella che era stata fino ad allora l’opposizione di una minoranza di intellettuali e di politici.