La seconda rivoluzione industriale: tesina maturità

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La seconda rivoluzione industriale: tesina interdisciplinare che comprende il motore a scoppio, le colonie e la decolonizzazione, l'inquinamento atmosferico, il Verismo, l'Impressionismo, Van Gogh e la pallavolo (9 pagine formato doc)

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: TESINA MATURITA'

Industrie e rivoluzioni.

La seconda rivoluzione industriale. Il periodo che va dal 1873 al 1896 fu segnato da una profonda crisi, chiamata anche grande depressione. Non si trattò però di una crisi economica ma di un rallentamento della crescita, tuttavia la società capitalistica corse ai ripari per ridare slancio allo sviluppo industriale. Per prima cosa per contrastare la concorrenza dei prodotti stranieri tutti gli stati europei adottarono misure protezionistiche, ossi tasse sull’importazione di merci dall’estero, ma questo portava solo qualche beneficio all’inizio ma poi finì per bloccare gli scambi internazionali e aggravare la crisi.
Più efficaci furono altre misure prese da alcuni paesi tra cui la Germania: questo stato comprava tantissimo dall’industria pesante, a cui ordinò la produzione di grandi quantità di materiali bellici e di una potente flotta per contrastare quella inglese.
Crebbe anche il numero di scuole per fornire alla popolazione un’elevata qualificazione professionale.
Divenne anche sempre più stretto il rapporto tra industria e banche, che prestavano grandi somme per trasformare le aziende.

Seconda rivoluzione industriale: tesina di storia


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: NUOVE FONTI DI ENERGIA

A questo proposito, tra le trasformazioni più rilevanti, occuparono un posto di primo piano 2 nuove fonti di energia: il petrolio e l’elettricità, in realtà non erano del tutto nuove infatti l’elettricità venne usata già negli anni 30; lo stesso discorso vale per il petrolio che cominciò ad essere usato all’inizio del novecento quando si diffusero i motori a combustione interna ci furono anche nuove invenzioni come il motore a scoppio. Il primo motore a combustione interna venne inventato da Eugenio Barsanti e Felice Matteucci ,il primo motore a combustione interna che abbia mai funzionato.
Il motore fu inventato appunto durante il periodo della II°Rivoluzione Industriale durante la quale furono inventati molti mezzi di comunicazione e il motore che venne applicato alle automobili. Si trattava di un motore verticale a stantuffo libero: lo scoppio, all’interno della camera di combustione, avveniva attraverso una miscela di aria e gas illuminante; ciò, mandava il pistone in aria e per effetto, della depressione che si generava all’interno del cilindro,lo stantuffo ridiscendeva. Attraverso questi procedimenti, si compiva la così detta corsa motrice.

Seconda rivoluzione industriale: tesina di maturità


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE STORIA

Il motore e la turbina a vapore sono molto grandi e ingombranti per questo trovano impiego su mezzi di trasporto molto grandi oppure danno forza motrice ai macchinari. In questo tipo di motore il perso e l’ingombro sono dovuti alla caldaia. Per poter eliminare i motori pesanti e renderli leggeri  è necessario che la produzione del calore avvenga dentro il cilindro e non fuori. In questo modo si evita la dispersione del calore dovuta ad una combustione esterna.
Esistono 2 tipi di funzionamento del motore a scoppio: uno a 4 tempi e l’altro a 2. In quello a 4 tempi il motore è costituito da un cilindro,o camera a scoppio, in cui scorre il pistone. Il cilindro è formato da 2 valvole di aspirazione e scarico che si aprono e si chiudono automaticamente.