La società di massa: tesina

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La società di massa: tesina di maturità classica che tratta il problema della psicologia collettiva fra letteratura greca (Eroda), latina (Seneca) e italiana (D'Annunzio e Svevo) e contesto storico-filosofico (fra totalitarismi e Freud) (11 pagine formato doc)

SOCIETA' DI MASSA: TESINA

Società di massa e psicologia collettiva.

1.Introduzione. “La contrapposizione tra la psicologia individuale e quella sociale o collettiva si rivela, quando la si consideri più attentamente,ben più attentamente, ben meno profonda di quanto non appaia a prima vista. Indubbiamente la prima ha come oggetto l'individuo e ricerca i mezzi di cui questi si serve e le strade che segue per ottenere la soddisfazione dei suoi desideri e bisogni; tuttavia, ben di rado ed in casi assolutamente eccezionali essa riesce, in questa ricerca, a fare astrazione dai rapporti tra l'individuo e i suoi simili. Nella vita dell'individuo l'altro rappresenta sempre un modello, un oggetto, un amico od un nemico, e sin dall'inizio la psicologia individuale è anche […] una psicologia sociale […]”.
(S.
FREUD, “Psicologia delle masse e analisi dell'io”, da “Psicoanalisi della società moderna”, Newton Compton, 2010)

Società di massa: definizione e storia

 

SOCIETA' DI MASSA E ALIENAZIONE

Dalle parole di Freud che pongono inizio al celebre saggio “Psicologia delle masse e analisi dell'io” si può evincere un concetto che ha sempre guidato l'intera storia politico-culturale dell'umanità: l'individuo è specchio della società, della collettività e delle masse. Sulla prima affermazione i dubbi non sembrano sorgere spontanei: anche Aristotele nel IV sec. a.C affermava “ο ανθρωπος φυσει ζωον πολιτικον εστι”, ossia “l'uomo è per natura un essere atto alla vita sociale”. Lo scandalo non può certo sorgere se si paragona la personalità raziocinante dell'uomo individuale alla regola, alla legge, allo spirito mentale e intellettuale e all'ordine del cosiddetto uomo sociale. Il grave problema sorge nel momento in cui l'individuo diviene specchio della collettività, della società di massa, quella bollata dal panorama culturale come indistinta, facile preda dell'istinto, dell'influenza altrui, della violenza e, secondo i moralismi religiosi sviluppati anche dalla letteratura (come nel romanzo storico manzoniano), radice del male storico. Essere lo specchio delle masse significa farsi dominare, nel mondo culturale, dalle facili persuasioni e dagli incontrollabili impulsi.

La società industriale di massa: riassunto

 

SOCIETA' DI MASSA: TESINA MATURITA'

Tuttavia, la società di massa ha certamente influenzato il pensiero individuale di ogni epoca. Prima ancora dei mezzi di comunicazione di massa che oggi diffondono le immagini, i simulacri, i gusti, i modelli valoriali e le pseudo-divinità della collettività, la letteratura, la storia e la filosofia ci hanno offerto continuamente esempi della “turba”, della folla indistinta descritta talvolta con una sorta di manierata superficialità che delinea e denuncia il quadro spazio-temporale in cui l'autore scrive, e talvolta con un'analisi fortemente introspettiva del suo mondo per ricercare in essa consenso e appoggio, modificando la propria realtà interiore e individuale alla ricerca non solo del successo, ma talvolta anche del plagio e della facile influenza, come la storia ha documentato nella grande fase dei totalitarismi. Perciò la società di massa non è quella folla soggetta ai moti delle violente influenze, non è il simbolo dell'irrazionalità cruda e semplicistica, ma costituisce una psicologia definita, che è il costante specchio dell'uomo medio, comune, che anche negli stereotipi e nei valori preimpostati costituisce il riflesso più vivo e autentico della storia. Non bisogna neppure pensare alla società di massa come monolitica, poiché se la storia muta profondamente le sue coordinate ciò éè dovuto a intrinseci cambiamenti della collettività che, pur conservando una radice di tradizione, si evolve e fonde i valori della “mediocritas” umana in un'unica grande coscienza sociale.