Emancipazione femminile: tesina

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Tesina sull'emancipazione femminile: le condizioni delle donne nella storia e le teorie del femminismo in Italia (7 pagine formato doc)

EMANCIPAZIONE FEMMINILE: TESINA

“Rivoluzione silenziosa”.

Con quest’espressione il saggista Vittorio Vidotto denomina la progressiva accelerazione nella trasformazione del ruolo della donna nella società che comincia a realizzarsi in Italia negli anni ’70 e che, nel complesso della storia dell’Europa occidentale, inizia a manifestarsi alla fine del XVIII secolo, ma con effetti significativi solo all’inizio del XX: una trasformazione che è detta “silenziosa”, perché compiuta nelle coscienze, nei comportamenti individuali, nelle famiglie e nei luoghi di lavoro.
   Il processo di emancipazione femminile rappresenta, pertanto, una tendenza peculiare della storia contemporanea, che porta ad una vera rivoluzione di valori e nuova definizione dei ruoli femminili, con effetti evidenti in tutti i campi, oltre che in quello pubblico politico- sociale, scolastico, lavorativo, anche in quello privato riguardo all’atteggiamento nei confronti del matrimonio e dei figli.
In Italia, ad esempio, si assiste progressivamente a:
•    In ambito politico-sociale, anche alle donne è data la via libera per la carriera della magistratura e della diplomazia.
•    Aumento della scolarità femminile in ambiti un tempo quasi esclusivamente maschili (medicina, giurisprudenza).
•    Aumento della presenza femminile nel mondo del lavoro  parallelamente alla diminuzione dell’occupazione maschile.
•    Matrimonio sempre più ritardato e il numero dei figli soggetto ad una consapevole e voluta riduzione , tale da portare l’Italia a forme di vera e propria denatalità.

Emancipazione femminile: tesina di maturità

INTRODUZIONE TESINA EMANCIPAZIONE FEMMINILE

Prima di considerare l’evoluzione che l’ha vista protagonista, occorre precisare che la donna, nella storia della civiltà occidentale, è sempre stata subordinata all'uomo: le differenze tra i due sessi hanno portato il maschio a prevalere e ad occupare un posto privilegiato nella società. La donna fin dall'antichità è sempre stata considerata un essere inferiore e si è evoluta in una società sostanzialmente maschilista, misogina, oppressa dalle convenzioni sociali. Nella società greca, in particolare, le donne erano persino classificate dal punto di vista maschile in categorie. Come illustra Demostene :
   Perché in questo consiste la convivenza matrimoniale con una donna (συνοικειν), nel far figli con lei, nel presentarli ai frateri e ai demoti come figli legittimi, e nel far sposare le figlie come figlie proprie. Noi ci teniamo le cortigiane (εταίρας) per il nostro piacere, le concubine (παλλακάς) per la cura quotidiana del nostro corpo, le mogli (γυναικας) per la procreazione di prole legittima e per avere una fida custode del focolare.

Emancipazione femminile: tesina di terza media

EMANCIPAZIONE FEMMINILE STORIA

Da una parte, quindi, la sfera ufficiale, istituzionalizzata, che spetta alle mogli in quanto garanti della prole riconosciuta e dell’οικος; dall’altra, lo spazio più fluido del piacere e dell’affetto (ηδονή), occupato dalle etere e dalle concubine. Nella particolarissima visione dei Greci, la donna di nascita libera, anche se di elevato ceto sociale, è totalmente segregata dalla vita pubblica ed esclusa da ogni diritto civile e politico: è, dunque, priva della capacità processuale. La donna ateniese appartenente ad un ceto sociale elevato non ha nemmeno una vera e propria capacità patrimoniale, non essendole consentito accedere direttamente all’eredità (anche se la sua posizione giuridica nell’ambito della famiglia incide in modo decisivo sui diritti ereditari dei figli). Viceversa, è possibile per una straniera (ξένη), o per una cittadina di modesta condizione sociale, guadagnare denaro liquido per mezzo di attività commerciali che la mettono spesso in condizione di arricchirsi più di una donna di nascita aristocratica. Quanto alle cortigiane, per lo più affrancate e spesso straniere, è facile che esse giungano a superare in ricchezza, con la loro attività, le cittadine di buona famiglia. In qualche caso, addirittura, il loro potere e la loro influenza possono essere avvertiti come un pericolo per la stessa stabilità sociale: non a caso, l’etera di cui mi accingo a parlare è stata trascinata in tribunale per crimini di carattere pubblico o γραφαί.