Teorie biologiche dell'invecchiamento: tesina

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Tesina sulle teorie biologiche dell'invecchiamento umano (7 pagine formato doc)

TEORIE BIOLOGICHE DELL'INVECCHIAMENTO: TESINA

Teorie biologiche dell'invecchiamento.

L’invecchiamento è un fenomeno progressivo, caratterizzato da un costante e ineluttabile calo dell’efficienza fisiologica e da significative modificazioni biologiche che investono nel corso del tempo tutti gli organi e gli apparati.
Gli eventi progressivi sono geneticamente determinati e caratteristici per una specie ma variano anche da individuo ad individuo, inoltre sono influenzati da una serie di fattori endogeni ed esogeni.
La medicina negli anni ha sviluppato discipline specifiche al fine di interpretare, prevenire ed eventualmente curare tali processi.
La gerontologia studia i processi dell’invecchiamento. La geriatria affronta il tema della prevenzione, delle cure mediche e farmacologiche degli stati morbosi dovuti alla senescenza.
Scopo delle discipline geriatriche è quello di assistere gli anziani, intervenire in modo da ritardare alcune conseguenze biologiche e psicologiche della senescenza, ma anche programmare attività educative tali da consentire al settore anziano di vivere in modo attivo la propria età e ripristinare specifiche capacità funzionali.

Invecchiamento e senescenza: teorie biologiche


TEORIE SULL'INVECCHIAMENTO

Alcune funzioni fisiologiche, ad esempio, la capacità visiva ed uditiva, perdono efficienza con l’età. Gli eventi morfologici e funzionali dai 30-35 anni in poi sono quantificabili in una diminuita efficienza fisiologica per ogni anno di età di circa l’1%. Si verifica una riduzione numerica delle cellule, una riduzione del contenuto dell’acqua del citoplasma dovuto all’alterazione della permeabilità di membrana. Le cellule, inoltre, perdono la capacità di controllare alcune caratteristiche fisiologiche interne, ad esempio l’omeostasi: mantenimento costante della temperatura e composizione interna attraverso sistemi di controllo mediati da diversi fattori. Di conseguenza l’organismo perde la capacità della termoregolazione, e del mantenimento dei liquidi interni. La persona anziana, presenta quindi una limitata capacità di adattamento agli sbalzi termici in quanto le cellule cutanee hanno una ridotta azioni vaso-dilatativa e vaso-costrittiva, nonché una ridotta capacità di sudorazione.

Senescenza: significato


TEORIE DELL'INVECCHIAMENTO BIOLOGICO

Diminuisce la massa muscolare di circa un terzo a scapito del tessuto adiposo. Le modificazioni dei meccanismi di regolazione arteriosa sono provocati da una diminuzione dell’elasticità dei vasi sanguigni e dalla massa cardiaca, ne consegue una difficoltà di regolazione della pressione. La disfunzione si ripercuote anche sul lavoro renale e sulla produzione di alcuni ormoni. Nel soggetto anziano la diminuzione dell’ormone renina (prodotto dalle cellule poste in prossimità della parte dei glomeruli renali) provoca ritenzione di acqua e sali minerali. La diminuzione dell’ormone aldosterone (prodotto dalla corticale della ghiandola surrenale) determina un maggiore riassorbimento di sodio e un incremento dell’escrezione di potassio con ripercussione sulla pressione arteriosa che tende ad aumentare.

Invecchiamento: definizione


TEORIE CLASSICHE DELL'INVECCHIAMENTO

Teorie dell’invecchiamento
Secondo alcuni studiosi l’invecchiamento dipende dal lento formarsi di numerosi eventi:
1.    processi biologici progressivi che determinato lesione del citoplasma e del materiale intercellulare
2.    malattie metaboliche congenite o acquisite che richiedono un tempo più o meno lungo per manifestarsi
3.    minore capacità di adattamento alle variazioni dell’ambiente circostante
4.    accumulo di diverse affezioni e patologie che portano nel tempo ad una decadimento non rimediabile