Il diritto all'oblio

Appunto inviato da scorpion984
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Disserzione su il diritto all'oblio in relazione a privacy e riservatezza, con particolare attenzione al web (11 pagine formato doc)

"La vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, è simile a un'ombra, è priva di peso, è morta già in precedenza, e che, sia stata terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza, non significano nulla.1"

Le parole del noto scrittore Boemo tentano, senza rimpianti e quasi con cinismo, di cancellare il vissuto qualunque sorte abbia riservato, con l'amara o consolante constatazione che comunque esso non ritornerà e troverà la sua leggerezza solo facendosi circondare dal buio.

Si può dire che, similmente, l'Autorità per la protezione dei dati personali nel provvedimento del 10 novembre 2004 adotti proprio il tema dell'oblio, eleggendolo a diritto, per la risoluzione della fattispecie sottoposta alla sua attenzione.
Non si tratta di una novità per il Garante, che in effetti aveva già sfiorato la tematica con una precedente deliberazione, datata 31 luglio 2002, con cui affrontava il trattamento dei dati personali da parte delle "centrali rischi" di istituti bancari e finanziari privati, nella quale però non si soffermava in maniera così ampia sul diritto all'oblio, sebbene ne tracciasse una venuta in essere a 12 mesi dall'iscrizione del dato.


Nella fresca relazione2 tenuta dal Presidente dell'Autorità, Francesco Pizzetti, si prende in considerazione proprio il tema del diritto all'oblio e della grande memoria di internet: "il fatto e' che la rete non cancella la sua memoria e qualunque fatto del passato viene riproposto nel presente. Il che, collegato con i motori di ricerca e con la loro caratteristica di decontestualizzare le notizie catturate in rete, provoca problemi inediti, potenzialmente lesivi della vita delle persone", al punto che "l'umanità si trova a fare i conti con una nudità totale, che solo Adamo ed Eva nel giardino terrestre erano in grado di sopportare".

1Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere, 1985.

2Relazione al Parlamento tenuta il 2 luglio 2009 sull'attività svolta nel 2008.