Firma digitale e crittografia: tesina

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Tesina di informatica su cosa sono e come funzionano la firma digitale e la crittografia (3 pagine formato doc)

FIRMA DIGIALE E CRITTOGRAFIA

L’uso dell’informatica è diventato fondamentale anche nella Pubblica Amministrazione , in quanto assicura trasparenza e efficienza nella gestione dei documenti.  Questo fenomeno è destinato ad accentuarsi sia perché i settori di applicazioni nell’ambito della Pubblica amministrazione sono in aumento e sia perché l’evoluzione dell’elettronica è sempre maggiore.

A livello legislativo, è fondamentale il decreto legislativo numero 82 del 2005, denominato codice dell’amministrazione digitale, in cui sono previste novità  riguardando la posta elettronica certificata e soprattutto la firma digitale.

Crittografia e crittoanalisi: tesina di matematica

FIRMA DIGITALE COME FUNZIONA

Anche l’Unione europea si è posta il problema dell’introduzione della firma elettronica all’interno dei singoli stati europei partendo dal principio di voler instaurare uno spazio europeo senza frontiere , consentendo di conquistare la fiducia dei consumatori e di stimolare gli operatori a sviluppare sistemi di firma sempre più sicuri. La direttiva comunitaria prevede di non limitare la scelta degli Stati alla tecnologia basata sulla crittografia asimmetrica decisa dal legislatore italiano con la legge numero 59 del 1997, ma di permetter loro qualsiasi tecnologia per il riconoscimento della firma purché essa sia :
•    connessa in maniera univoca al firmatario;
•    idonea ad identificare il destinatario;
•    creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare il proprio controllo esclusivo;
•    collegata ai dati cui si riferisce in modo da consentire l’identificazione di ogni successiva modifica di detti dati.

Crittografia informatica: tesina

CRITTOGRAFIA INFORMATICA COS'E'

La crittografia è una tecnica che rende visibili le informazioni  alle persone che sono destinate e illeggibili ad altre persone, il cui scopo è quello di appropriarsi del messaggio.

Il messaggio leggibile al destinatario viene denominato testo in chiaro mentre il testo codificato viene denominato testo cifrato. L’operazione che trasforma il testo in chiaro in testo cifrato viene detta cifratura, mentre l’operazione inversa è detta decifratura.
La nascita della cifratura risale ai tempi di Giulio Cesare, il quale inviava messaggi con il cifrario di sostituzione: questo metodo consisteva nel  scambiare i posti di tutte le lettere  del messaggio in chiaro di un numero definito ( chiave ). Se si stabiliva che la chiave fosse 2 allora la lettere a diventava c e la b diventava d. questo metodo a chiave simmetrica implicava il minimo della riservatezza, in quanto le combinazioni possibili sono solo 21.
Successivamente si è passato al cifrario della trasposizione: questo metodo consisteva nel scrivere in riga il testo in chiaro in base alle lettere della chiave. Il testo cifrato viene fuori prendendo in colonna le lettere rispetto alle lettere in ordine alfabetico della chiave. Supponendo che il testo in chiaro è “ attendere l’arrivo dei rinforzi ” e la chiave è fato.