Sublime e musica: tesina di maturità

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Tesina multidisciplinare sul sublime e musica che collega i seguenti argomenti: il sublime nel Romanticismo inglese, il sublime di Kant, Schopenhauer, il Decadentismo e il sublime in musica (La tempesta di Beethoven) (11 pagine formato doc)

SUBLIME E MUSICA: TESINA DI MATURITA'

Sublime e musica.

La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia... chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini.” Ludwig Van Beethoven
INTRODUZIONE
MOTIVAZIONI DELLA SCELTA DEL TEMA
Avendo studiato pianoforte dall’età di quattro anni ho ritenuto particolarmente interessante tutto ciò che si poteva ricollegare alla musica, ed in particolar modo al sublime, inteso come condizione per il raggiungimento di una conoscenza profonda, e alle sue manifestazioni musicali.
Questo mio interesse ha trovato un fertile campo nel diciannovesimo secolo, nel quale due correnti letterarie, il romanticismo (soprattutto inglese) ed il decadentismo (francese ed italiano) hanno sviluppato rispettivamente le tematiche del sublime e della musicalità nella poesia.

Concetto di sublime in arte e letteratura

IL SUBLIME NEL ROMANTICISMO

ENGLISH
The Sublime
It is a term describing something that is grand, fascinating yet mysterious, frightening and powerfully emotive in literature.
The basic principles of the sublime theory were provided by Edmund Burke (1729-1797), an Irish philosopher, whose aesthetic and psychological theory influenced the German philosopher Kant and the writings of many Romantic authors.
Samuel Taylor Coleridge combined, for instance, the Sublime theory with a large use of sound devices such as alliterations, onomatopoeias, repetitions, assonances and consonances, which demonstrate the great importance given to music and rhythm.

Concetto di sublime in filosofia: tema

IL SUBLIME IN FILOSOFIA

FILOSOFIA
Kant
Il concetto di sublime
Per Kant, il sublime come il bello ha fonte nel sentimento, ma è diverso qualitativamente: innanzitutto, mentre il bello è un’esperienza statica - dal piacere si arriva al piacere -, il sublime è un’esperienza dinamica – poiché si passa dal dispiacere al piacere -.


Il sublime è il sentimento dell’immenso, e possiamo distinguere due tipi di sublime: il sublime matematico, il sentimento dell’immensamente grande – come l’universo, le stelle, ecc., ed il sublime dinamico, ovvero il sentimento dell’immensamente potente, cioè la percezione della forza della natura. Dai sentimenti iniziali di dolore, senso d’impotenza e depressione si passa rispettivamente al piacere, al sentimento di potenza, all’esaltazione, a condizione di trovarsi in un luogo sicuro.

Burke: teoria del sublime

IL SUBLIME IN LETTERATURA

Schopenhauer (1788-1860)
Il sublime come liberazione dalla volontà
L’arte è opera del genio e ha per fine quello di cogliere le idee eterne per poi riprodurle e comunicarle all’interno di diverse forme espressive, come l’architettura, la scultura, la pittura, la poesia: “la sua origine unica è la conoscenza delle idee; il suo unico fine, la comunicazione di tale conoscenza”.  Il genio, “dono innato”, ha la capacità di portare al grado supremo la possibilità insita in ogni uomo, di astrarre dalle cose particolari e dalle loro relazioni per divenire “soggetto puro della conoscenza”, un soggetto che finisce per perdersi nell’intuizione, dimenticando la propria individualità. Il tema kantiano del disinteresse della contemplazione estetica assume qui la valenza metafisica di una vera e propria liberazione della coscienza, della propria liberazione dalla volontà.
A partire da questa concezione dell’arte si chiarisce la distinzione tra bello e sublime.  Bello è ciò che è oggetto di una contemplazione estetica, ossia ciò che nella sua individualità lascia trasparire l’assolutezza dell’idea e conduce il soggetto contemplante a divenire puro soggetto conoscente, libero da ogni volontà.