Storia dell'emigrazione italiana: tesina maturità

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Tesina di maturità sulla storia dell'emigrazione italiana dal 1876 al 1913, con particolare riferimento a ciò che subirono gli italiani in Francia, negli Stati Uniti e in Svizzera. Collegamenti con: storia, filosofia, scienze, inglese, francese, tedesco e italiano (43 pagine formato doc)

STORIA DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA: TESINA MATURITA'

Un fastidioso passato...da rimuovere Emarginazione e sfruttamento dell'emigrante italiano nel periodo compreso tra il 1876 e il 1913.
Ho deciso di approfondire il tema dell'emigrazione italiana nel periodo compreso dal 1876 all'inizio della prima guerra mondiale, ossia il periodo della grande emigrazione.

Una rappresentazione teatrale sulla vita dei nostri emigranti mi ha indirizzato verso questo percorso, che ho scoperto appassionarmi oltre l’interesse puramente scolastico. Man mano portavo avanti il mio approfondimento, attraverso articoli di giornale, immagini e testimonianze, la vita dell'emigrante italiano si faceva sempre più chiara, rivelando cose sempre più sconcertanti.
Oggi ci troviamo a convivere con l'immigrazione e spesso non riusciamo a comprendere e ad accettare i nuovi immigrati, perchè sono sporchi, perchè sono ladri e terroristi. Mentre raccontiamo a noi stessi, con patriottica ipocrisia, che eravamo poveri ma belli, che i nostri nonni erano molto diversi dagli albanesi che sbarcano sulle nostre coste oggi, che eravamo ben accolti, che ci guadagnavamo subito la stima e il rispetto delle popolazioni locali.

Storia dell'emigrazione italiana: dal 1800 ad oggi


CAUSE EMIGRAZIONE ITALIANA

Perciò ho voluto guardare con più attenzione al passato e sfogliando libri e pagine internet ho scoperto che la storia dei flussi migratori non è andata proprio così, purtroppo abbiamo tralasciato un secolo di verità, ricordando solo il caro zio d'America arricchito e vincente.
Certo molti fecero fortuna: Amedeo Obici diventò il re delle noccioline americane, Geremia Lunardelli diventò il re del caffé carioca, Fiorello La Guardia diventò il più popolare dei sindaci di New York. Ma dei 27 milioni di connazionali persi non ne si trova traccia quasi neppure fra i libri di scuola. L'Italia voleva dimenticare questa piaga. Sui restanti stralci di storia abbiamo costruito l'idea che noi eravamo diversi, anzi migliori. Ma non è così, perchè se li accusiamo di essere clandestini lo eravamo anche noi, di essere sporchi, noi vivevamo in condizioni igieniche disastrose, tanto che il prete irlandese Bernard Lynch teorizzava che "gli italiani riescono a stare in uno spazio minore di qualsiasi altro popolo, se si escludono forse i cinesi".

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CAUSE EMIGRAZIONE ITALIANA: FINE 800 INIZIO 900

Se loro vendono donne e bambini, noi l'abbiamo fatto per decenni, se loro ci rubano il lavoro, in Francia eravamo accusati di mangiare il pane dei francesi, se loro sono criminali, noi siamo stati accusati di importare la mafia e conviviamo tuttora con film che mostrano la mafia e la criminalità come un prodotto esclusivamente italiano. Loro sono terroristi? il 16 settembre 1920 un fanatico romagnolo fece esplodere Wall Street. Perciò probabilmente se andiamo a ricostruire l'altra metà della nostra storia, vedremo che l'unica differenza tra noi e loro è quasi sempre lo stacco temporale.
Quello che più che mi ha colpito e su cui ho scelto di basare il mio approfondimento è ciò che realmente dovettero subire i nostri emigranti quando sbarcarono sulle coste degli Stati Uniti, quando arrivarono in Francia e in Svizzera.
In particolare negli Stati Uniti gli italiani furono fra i più maltrattati di tutti gli stranieri. Centinaia furono i linciaggi, il gruppo etnico più numeroso dopo i neri e così eravamo considerati neri, perciò meritavamo di essere trattati ugualmente. Per gli xenofobi più accaniti il 45° parallelo nord, che passa per la pianura padana era la frontiera tra i due mondi, sopra arii sotto negroidi. Si pensi che Jim Rollins, un nero, accusato di mescolanza di razze, per avere avuto rapporti sessuali con una donna bianca, fu assolto perchè aveva dimostrato che la donna in questione era italiana e perciò non si poteva assolutamente dedurre che ella fosse bianca, nè che fosse lei stessa negra o discendente da un negro.

Storia dell'emigrazione italiana dalla fine dell'800 agli inizi del 900


EMIGRAZIONE ITALIANA 800-900

Codificare questo razzismo in leggi contro gli italiani, per una nazione, come gli Stati Uniti, che aveva fatto una guerra civile in nome della pari dignità fra tutti gli uomini, non era cosa semplice. Occorreva una grande idea ipocrita che facesse da setaccio senza poter essere accusata di xenofobia. Questa idea l'ebbe Cabot Lodge: visto che nuovi immigrati erano necessari ma gli unici desiderabili erano quelli che venivano dai paesi del Nord Europa dove l'istruzione scolastica funzionava molto meglio, bastava proibire l'ingresso agli analfabeti. Era razzismo culturale, ma non etnico. Se prendiamo 2 navi arrivate negli Usa nel 1910, gli immigrati analfabeti italiani sbarcati erano il 71%, quelli russi il 49%, e il confronto con inglesi e tedeschi è umiliante. Ma la pressione diventò cosi aggressiva da sfiorare le paranoie di Hitler. Dillingham arruolò un esperto di eugenetica perchè deponesse in Commissione sulla cattiva qualità genetica di chi entrava nel paese alterandone le innate caratteristiche nazionali.