Tesina sul turismo culturale

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Percorso per tesina sul turismo culturale in Italia, a Valli del Pasubio (VI) (24 pagine formato doc)

TESINA SUL TURISMO CULTURALE

VALLI DEL PASUBIO:«non solo polenta e soprèssa!»
Percorso turistico culturale
PREMESSA
Per la maturità, vorrei dare il mio contributo incentrando la mia tesina su Valli del Pasubio, il paese in cui vivo.


Da quando vivo qui ho imparato ad apprezzare le piccole cose che Madre Natura ha creato, come il profumo dei fiori o lo scroscio di un ruscello, la dolce presenza di un capriolo o il volo di una poiana;  l’imponenza e lo splendore della corona di montagne che circonda Valli, ha fatto nascere in me una grande passione per essa.
Ho scelto l’ambito turistico, in primo luogo perché quest’anno scolastico è stato condotto sulla base del gruppo pluridisciplinare “percorsi museali” e l’obiettivo del mio approfondimento era soprattutto di essere coerente a questo ambito.
In secondo luogo perché penso che Valli abbia i requisiti necessari per diventare un’importante meta turistica, quindi dovrebbe valorizzare maggiormente le attrazioni  di cui dispone. In ambito culturale, naturalistico, ma soprattutto storico riesce a soddisfare visitatori di ogni genere e di tutte le età.

Riassunto sul turismo culturale

 

TURISMO CULTURALE IN ITALIA

Sono stata ispirata anche dall’anno scolastico 2012/2013 nel quale, in lingua tedesca, abbiamo svolto un percorso improntato sulla valorizzazione del territorio locale e il popolo dei Cimbri nell’Alto Vicentino.
Ho voluto documentarmi anche perché è di mio interesse personale approfondire la cultura del mio paese. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire! E non escludo, che forse un giorno questa insaziabile curiosità mi porterà a diventare una guida turistica locale.

Turismo: definizione e tipologie

 

COS'E' IL TURISMO CULTURALE

Storia. Le prime popolazioni che si insediarono nel territorio valligiano, furono i Cimbri, che intorno all'anno Mille discesero dalla bassa Baviera per stabilirsi e svolgere attività agricole e artigianali. Questa ondata migratoria improntò notevolmente il paese, dandogli le peculiarità paesaggistiche e culturali che ancor oggi sono evidenti.
Nel 1300, potenti signori vicentini e padovani acquisirono delle proprietà nella zona valligiana. L’origine del nome “Valli” deriva infatti dalla fusione, avvenuta nel 1807 delle due parti in cui il torrente Leogra divideva la vallata: a sinistra, la Valle dei Conti governata dai conti vicentini Maltraverso; a destra la Valle dei Signori, dominata dai signori Da Vivaro, anch’essi da Vicenza. In seguito il governo del paese passò in mano all’Impero austro-ungarico, che durò fino al 1866, quando ci fu la liberazione del Veneto e del Friuli.
La storia di Valli fu profondamente segnata dalle cruenti vicende della Prima Guerra Mondiale (1915-1918)  avvenute sul Monte Pasubio (in quanto confine naturale fra  Vicenza e Trento, all’epoca di dominio austriaco) e della seconda guerra mondiale (1939-1945). In memoria dei tragici avvenimenti accaduti nel primo conflitto mondiale, il nome di “Valli dei Signori” nel 1926, tramutò in “Valli del Pasubio”. Sono ancora presenti resti di trincee, la nota “Strada delle 52 Gallerie”, rifugi e forti, ma anche monumenti commemorativi, che vengono visitati da moltissimi turisti ogni anno. Di grande rilevanza storica è il Sacello dell’Ossario del Pasubio e il Museo della I Armata, entrambi situati al Pian delle Fugazze (località al confine fra i comuni di Valli del Pasubio  e Vallarsa).