L'uomo e il nulla: tesina di maturità

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L'UOMO E IL NULLA: TESINA DI MATURITA'

L’uomo e il nulla.

Il nichilismo di Friedrich Nietzsche. “Che cosa significa nichilismo? Significa che i supremi valori si svalutano. Manca lo scopo. Manca la risposta al: perché?”
Nichilismo: la realtà è il niente. La filosofia di Nietzsche è una “registrazione” del nichilismo, una sua critica e un suo superamento.
Nella cultura occidentale, infatti, si è già affermato il nichilismo e il filosofo si pone al di là della sua esistenza: si propone, invece, di mostrare come, con che effetti ciò è avvenuto e, dunque, come agire.
Determinanti sono le circostanze storiche (ovvero quelle della cultura europea moderna) nella critica nietzschiana: per comprendere lo stretto legame che c’è tra l’uomo e il nulla, è necessario partire dall’analisi del rapporto tra l’uomo e Dio e, quindi, dalla religione (specie il cristianesimo). Il concetto di Dio giudaico-cristiano nasce come spiegazione dell’origine dell’uomo, quindi come suo fondamento assoluto; nello stesso tempo Dio dà una speranza al futuro dell’uomo, quindi è salvezza.

Tesina maturità il nulla

 

TESINA MATURITA' IL NULLA

Nietzsche afferma: “Dio è morto”  . In che senso? Nel senso che la religione ha fallito. Il cristianesimo ha fatto sì che Dio rimanesse distrutto dal divenire: si è fatto da parte perchè comparisse l’uomo nel mondo, si è fatto uomo per portare un messaggio di redenzione e speranza di salvezza. Dunque, Dio è morto e con lui anche ogni fondamento assoluto dei valori. La morte di Dio è la morte delle illusioni.
La metafisica (con essa Nietzsche fa riferimento alla filosofia a partire da Socrate e Platone) ha anch’essa portato il nichilismo. La creazione del mondo delle idee di Platone è esemplare: al di sopra del mondo delle cose, in divenire e in mutamento, sta un mondo immutabile ed eterno (appunto, quello delle idee) che l’uomo ricerca per trovare uno “spunto di perfezione”. Questa divisione sacrifica l’uomo, lo subissa: noi diventiamo ciò che c’è di meno buono. La metafisica è un “NO alla vita”.
Il cristianesimo e il platonismo, insomma, rappresentano il nichilismo passivo: sono una “nullificazione”, una “volontà del nulla” nascosti dietro e risolti nelle illusioni, nelle quali si ripone un’inutile speranza.
La scienza, poi, ha distrutto le false speranze e le illusioni e ha scoperchiato il nulla. Da qui la critica al Positivismo, che, oltre a non aver riconosciuto il prospettivismo della realtà, ha tolto le vecchie certezze, lasciandoci allo scoperto.

Tesina sul Nichilismo

 

NICHILISMO TESINA

A questo punto si apre una voragine nell’ordine apparente che c’era: scoppia il caos (che è propriamente il nulla, cioè divenire) e non vi è più comprensione delle cose. L’umanità perde la sua tranquillità e l’esistenza diventa una sofferenza. Bisogna affrontare il peso del nulla: è il nichilismo attivo di cui si fa portavoce lo stesso Nietzsche. Affrontare e superare: è questo che bisogna fare, perchè il nichilismo è solo “uno stato intermedio patologico”  e non va temuto. Il messaggio del filosofo si fa ora quasi profetico: è la voce di Zarathustra, il profeta del mondo a venire, con nuovi valori e nuova consapevolezza della “realtà come nulla”. L’uomo della nuova era è l’Übermensch, il superuomo o, meglio, l’ oltreuomo (Vattimo). Costui è l’essere che affronta il nulla, alla ricerca della felicità perpetua. Viene creato uno scopo dell’esistenza. Nel periodo pre-nichilismo-attivo lo scopo era una speranza nella salvezza. Ora, invece, viene ad essere:
“Imprimere al divenire il carattere dell’essere: è questa la suprema volontà di potenza”
La volontà di potenza esprime questo “io voglio!” dell’uomo, l’affrontare il nulla. Anzi, piuttosto è un “amore per il nulla”, come ben esprime l’espressione amor fati di Spinoza.