La vita dell'uomo tra predestinazione e libero arbitrio: tesina maturità

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L'uomo è libero di scegliere o la sua vita è già tutta decisa? Tesina di maturità sulla vita dell'uomo tra predestinazione e libero arbitrio: Manzoni, Menandro, Polibio, Seneca, Sant'Agostino, Kierkegaard, Hardy (22 pagine formato doc)

LA VITA DELL'UOMO TRA PREDESTINAZIONE E LIBERO ARBITRIO: TESINA MATURITA'

La vita dell'uomo tra predestinazione e libero arbitrio.

La vita dell'uomo tra predestinazione e libero arbitrio. Prefazione - Chi decide la felicità o l’infelicità della vita umana? Chi decide che a qualcuno spetti una vita breve o una vita lunga? Perché coloro che vivono una vita giusta spesso sono colpiti dai mali, mentre coloro che conducono una vita volta alle scorrettezze e alla frode molto spesso vengono solo facilitati dal fato e sembrano rimanere impuniti? E’ già tutto deciso e quindi le nostre azioni non hanno alcun peso, o è tutto completamente in mano nostra?
Queste sono domande che ogni uomo, in qualsiasi tempo sia vissuto, si è posto quando si è trovato a lottare per la sopravvivenza, quando ha provato il dolore, la malattia o la morte, quando ha assistito o ha subito un’ingiustizia.

Tesina sulla libertà


LIBERO ARBITRIO: TESINA

Domande scontate con risposte non altrettanto scontate che si possono ricondurre genericamente a due principi completamente antitetici: predestinazione e libero arbitrio.
- La predestinazione è definita come la: “predisposizione provvidenziale del corso della vita umana e degli avvenimenti della storia, che è propria di Dio
[cfr. vocabolario della lingua italiana Nicola Zingarelli]
Questa definizione porterebbe a pensare che il concetto di predestinazione sia stato introdotto dal cristianesimo, in realtà sin dai tempi antichi esso era presente sotto forma ad esempio di Tyche (presso i greci), di providentia (presso i latini), per poi diventare in tempi più recenti Divina Provvidenza (secondo la morale cristiana e in particolare manzoniana)
- Il libero arbitrio al contrario è definito come la: “facoltà dell’uomo di giudicare e operare liberamente le proprie scelte e la propria volontà senza essere condizionato da niente o nessuno” [cfr.

vocabolario della lingua italiana Nicola Zingarelli] secondo questa concezione perciò l’uomo è libero di scegliere da solo il proprio destino senza essere obbligato a seguire un progetto prestabilito. In ogni caso non è possibile classificare tempi e culture in cui ha predominato completamente una concezione sull’altra perché all’interno della stessa cultura, e a volte dello stesso autore , sono presenti entrambe in una forma di coesistenza che si configura di volta in volta con connotati diversi.

Sant'Agostino: pensiero


LIBERO ARBITRIO E LIBERTA'

Letteratura greca. La unico ordine in un universo senza regole. Nella cultura greca in età ellenistica l’uomo greco, proiettato di colpo in un universo sterminato e caotico popolato da popoli di tutte le razze, avverte la crisi delle certezze da cui era stato finora sostenuto: per questo tende a chiudersi in se stesso e a cercare nella propria interiorità l’equilibrio perduto.
Questa nuova visione dell’esistenza, in cui l’uomo cerca un equilibrio tra dimensione individuale e dimensione universale, fra caso e necessità, fra imprevedibilità del futuro e aspirazioni a prevenire gli inattesi colpi della sorte, si concretizza in una figura che sta a metà tra personificazione divina e categoria psicologica: la...

Tesina di maturità sulla libertà


LIBERO ARBITRIO FILOSOFIA

Sant’ Agostino e la nascita della collaborazione uomo-Dio
Studiando Seneca non si può non notare un certo , anche se ancora indeterminato, tentativo di creare una corrispondenza tra il volere divino e l’agire umano.
Questa corrispondenza è invece trattata con maggiore consapevolezza e approfondimento da un autore posteriore a Seneca, nato nel 324 d.c. a Tagaste nell’Africa romana e noto col nome di Sant’Agostino (morirà nel 430 nella città di Hippo Regius, mentre i vandali la prendono d’ assedio).
Egli, per risolvere gli interrogativi su libertà e predestinazione, offrendo una risposta cristiana fondata sugli scritti biblici, introduce il concetto di grazia.