Tesina maturità Estetismo

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Tesina di maturità sull'estetismo che collega le seguenti materie: italiano, filosofia, latino, greco e inglese (16 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' ESTETISMO

“…Né mai berrò dalla fonte comune…” (Callimaco, Epigramma 28)
Italiano: Huysmans: "Controcorrente"; D'Annunzio: "Le Vergini Delle Rocce".
Filosofia: Kirkegaard: "Aut- Aut", "Diario di un seduttore".
Latino: Descrizione di Petronio secondo Tacito;etronio: "Satyricon".
Greco: Callimaco: "Proemio degli Aitia", "Epigramma 28", "Inno ad Apollo".
Inglese: Oscar Wilde: "The Picture of Dorian Gray".

Tesina maturità Estetismo

 

ESTETISMO ITALIANO

Il Decadentismo.

Il termine decadentismo fu coniato in Francia nel 1880 ed ebbe valore negativo (atteggiamento etico ed estetico morboso) e positivo (d’aristocrazia spirituale volta ad indagare le zone non ancora esplorate della realtà psichica e delle espressioni artistiche più squisite e raffinate).
Il termine ha quindi duplice accezione. Il decadentismo è espressione di una profonda crisi europea, causata dallo sviluppo industriale e dalla politica fortemente nazionalistica dell’epoca, che spinge gli intellettuali verso il rifiuto della ragione positivistica e verso individualismo e irrazionalismo.
Nel decadentismo europeo sono presenti diversi fenomeni difficili da definire, uno di questi fu l’estetismo. A causa di un senso diffuso d’insoddisfazione, stanchezza e sfiducia nell’agire dell’uomo l’artista finisce col sentirsi sradicato dalla società in cui vive e dai valori che la reggono (profitto e guadagno) e cerca di superare il mondo borghese sentito come ristretto e mediocre.

Tesina maturità Estetismo, il culto della bellezza

 

TESINA ESTETISMO LICEO CLASSICO

Nasce così la fuga verso un mondo raffinato ed insolito, prezioso e un po’ malato (rispetto ai canoni borghesi). E’ l’atteggiamento che si definisce normalmente: estetismo. La tendenza ad evadere dalla prosaicità della vita si radicalizza e l’estetismo vuol diventare un modello comportamentale oltre che artistico per cui arte e vita si fondano. L’esteta cerca la raffinatezza, l’eroismo, la gloria, un ideale supremo di bellezza (insolita, preziosa, perversa, sensuale). L’artista, si pone quindi l’obbiettivo di ricercare e conseguire il bello, il sublime, in qualunque modo egli voglia e possa esprimersi a cominciare dalla sua stessa vita; se impegnato in questa missione edonistica si trova a dover agire immoralmente, lo fa senza curarsene perché egli trascende i concetti di bene e di male. Il piacere ultimo, la giovinezza, la potenza, la nobiltà vengono riscoperte come valori assoluti, da ammirare nel loro aspetto transeunte ma intensissimo: sembrerebbe che l’estetismo sia la scelta di un uomo sicuro e già forte di per sé.

Tesina maturità Estetismo

 

D’ANNUNZIO: “LE VERGINI DELLE ROCCE”

Nella prefazione del suo romanzo, "Il ritratto di Dorian Gray", pubblicato nel 1890, Oscar Wilde affermava: "Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male: questo è tutto." Ebbene, per Gabriele D’Annunzio la vita è come un libro; né morale, né immorale: scritto bene o scritto male. È sostanzialmente questo il suo estetismo. D’Annunzio, infatti, a differenza di tanti altri scrittori, pare non avere una storia, un lento graduale evolversi verso atteggiamenti spirituali ed artistici sempre più maturi e complessi: pare invece che egli giunga d’un tratto, giovanissimo, dopo pochi anni, alla scoperta di sé, di quel motivo che resterà poi sempre centrale in tutta la sua opera, e che da allora in poi non faccia che intrecciare a quel motivo centrale motivi sempre diversi, che tentare, in modi sempre diversi di evaderne, senza mai riuscirci, che, in una formula semplice, variarlo delle variazioni più varie, senza però mai sopraffarlo. L’estetismo rappresenta lo sforzo di spiritualizzare la sensualità redimendola nel culto della bellezza, anzi della Bellezza e si esprime nella formula: "Il verso è tutto". L’arte è il valore supremo, e ad essa devono essere subordinati tutti gli altri valori. La vita si sottrae alle leggi del bene e del male e si sottopone solo alla legge del bello trasformandosi in opera d’arte.