Tesina sulla resilienza

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Tesina sulla resilienza che collega letteratura italiana con le storie dei partiginai, storia con le lotte dei partigiani, filosofia con le lotte dei proletari e chimica con la lotta ai batteri (10 pagine formato doc)

TESINA SULLA RESILIENZA

Indice:
1.    Mappa concettuale
2.    Motivazione
3.    Italiano – Le storie dei partigiani
4.    Storia – Le lotte dei proletari e Marx
5.    Filosofia – Le lotte dei proletari
6.    Chimica-Biologia – La lotta ai batteri

Tesina maturità sulla resilienza

 

RESILIENZA E LETTERATURA ITALIANA

Motivazione.

Le circostanze della mia vita in varie occasioni mi hanno messa di fronte a molte difficoltà e quindi ho dovuto confrontarmi con esse e trovare i modi più funzionali per non arrendermi e trovare di vol-ta in volta la forza per resistere.
A 11 anni sono stata portata in Italia dalla Polonia e inserita in una V elementare senza conoscere la lingua, i compagni, l’ambiente, avendo abbandonato affetti e luoghi conosciuti.
Anche i miei riferi-menti familiari hanno subito dei cambiamenti.
Perciò per me non è stato facile non è stato facile adattarmi: ho dovuto scoprire dentro di me, poco a poco, delle risorse per resistere allo stress e adattarmi positivamente alle difficoltà che la vita mi proponeva.
Ho scoperto, in seguito, che questa resistenza psicologica più propriamente definita resilienza è proprio il processo di adattamento positivo della persona umana alle difficoltà (traumi, tragedie, minac-ce, problematiche familiari o di salute, …) che incontra nella vita.

Tesina sulla resistenza

 

TESINA SULLA RESISTENZA

Questa esperienza mi ha portato a cercare anche nello studio il fenomeno della resistenza nelle sue varie espressioni.
Italiano. Le storie dei Partigiani
Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in considerazione delle sue "gravissime" condizioni di salute, fu messo in libertà. Tornato in patria, fu accolto come un eroe e un trionfatore dai circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8 anni fu attivo sostenitore.

Tesina maturità sulla Resistenza italiana

 

RESILIENZA COLLEGAMENTI

Pochi giorni dopo il suo rientro a casa, Kesselring ebbe l'impudenza di dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che - anzi - gli italiani dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto che avrebbero fatto bene a erigergli... un monumento.
A tale affermazione rispose Piero Calamandrei, con una famosa epigrafe (recante la data del 4.12.1952, ottavo anniversario del sacrificio di Duccio Galimberti), dettata per una lapide "ad ignominiam", collocata nell'atrio del Palazzo Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l'avvenuta scarcerazione del criminale nazista