Ricerca sul Rinascimento: significato, storia e letteratura

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Ricerca sul rinascimento: significato, arte, storia, letteratura e innovazioni (5 pagine formato doc)

RINASCIMENTO: RICERCA

Il Rinascimento.

Nella storiografia, il termine Rinascimento designa il periodo storico compreso tra l'inizio del XV sec. e la metà del XVI, caratterizzato dall'affermarsi di un nuovo ideale di vita e dal rifiorire degli studi e delle arti. Si tratta di un complesso fenomeno culturale, storico ed economico che segna il trapasso dal Medioevo all'età moderna. L'ascesa della borghesia commerciale, finanziaria e industriale modificò profondamente la struttura della società europea, il suo spirito e la sua civiltà, trasmettendo alla società il suo punto di vista realistico ed empiristico e creando la figura nuova dell'intellettuale, dello scienziato e dell'artista laico.
Questo grande rinnovamento della cultura occidentale ha come elemento centrale la ricerca nel passato (l'antichità classica, il cristianesimo dei tempi evangelici) dei modelli perfetti sui quali basarsi per far rinascere quel mondo ideale che il Medioevo aveva oscurato.

Umanesimo e Rinascimento in filosofia

RINASCIMENTO: SIGNIFICATO

DALL’UMANESIMO AL RINASCIMENTO. Si denomina "rinascenza" o "Rinascimento" l'insieme di trasformazioni letterarie, artistiche e scientifiche avvenute in Europa nei secoli XV e XVI, e caratterizzate dalla imitazione dei modelli pagani dell'antichità classica, cioè del mondo greco-romano. I termini "rinascenza" e "Rinascimento" derivano dal verbo "rinascere", infatti si diceva che la cultura era morta con le invasioni barbariche e la caduta dell'Impero Romano, e rinasceva solo allora, dopo mille anni. La espressione "Età Media" - che oggi noi pronunciamo con tanta venerazione- fu coniata allora dagli umanisti per designare, in modo spregiativo, i secoli a loro anteriori, dalla caduta di Roma, come un periodo meramente di intermezzo fra due ere di apogeo dell'umanità, il mondo antico e la loro stessa epoca. Il Rinascimento è, per così dire, l'espressione artistica dell'Umanesimo, movimento filosofico e culturale che fu caratterizzato dall'abbandono degli ideali medievali e dalla adozione di principi pagani della vita e del pensiero. La espressione deriva da "humanes", che significa "colto", "erudito". Ben inteso, "colti" ed "eruditi" erano solo coloro che veneravano gli autori pagani. Gli altri erano chiamati "barbari". Anche il termine "gotico" sorse nel Rinascimento, ed era impiegato spregiativamente, per indicare l'architettura medievale, che, non essendo ispirata ai modelli greco-romani, era considerata opera di barbari, di "goti". Questo movimento fu una vera rivoluzione intellettuale, e può essere considerato uno dei segni iniziali dei tempi moderni.

RINASCIMENTO: LETTERATURA

ORIGINI E CAUSE. Il declino del medioevo fu causato da un'esplosione di orgoglio e sensualità, che generò tendenze ugualitarie progressivamente sviluppatesi nei secoli seguenti. Nel secolo XIV comincia ad osservarsi, nell'Europa cristiana, una trasformazione di mentalità che nel corso del secolo XV diviene sempre più nitida. Alcuni esempi caratteristici illustrano bene la direzione che la società cominciava a prendere allora. I romanzi di cavalleria presentano un ideale di cavaliere ben differente dalla concezione del guerriero cattolico, la cui figura fu immortalata nelle canzoni di gesta (poemi epici in cui erano narrati fatti di grandi guerrieri cristiani; la più famosa di esse è la "Chanson de Roland" che racconta un episodio della storia di Carlo Magno e dei Dodici Pari di Francia nella lotta contro i saraceni spagnoli). Il cavaliere dell'epoca d'oro del medioevo è un crociato. Lotta per una causa che ha sempre relazione con la Chiesa. Ciò che caratterizza il suo spirito è l'abnegazione, la rinuncia. Lotta, ma per amore della Croce. Nel romanzo di cavalleria, il cavaliere smette di essere un idealista, per diventare un vanitoso.

RINASCIMENTO: ARTE

Si cominciano a raccontare favole assurde, di un cavaliere che con un solo colpo trapassa 5 mori come fossero 5 salsicce. E mentre all'ideale di servire la Croce si sostituisce una vuota manifestazione di forza e di coraggio, nel romanzo cavalleresco appare il sentimentalismo, incarnato dalla figura della dama romantica. Così il fine del cavaliere non è più Cristo, ma attraverso il sentimentalismo quello della sensualità. La dama romantica sostituisce la Croce. La cavalleria comincia ad essere un modo per godere la vita. Le due maggiori passioni dell'uomo, l'orgoglio e la sensualità, sono in movimento: il primo si manifesta nella vanità, nell'ostentazione della forza fine a se stessa, nella pompa slegata dalla sacralità; il secondo, nella nascita dello spirito di cortigianeria e galanteria. Nell'architettura si opera la stessa trasformazione. Lo stile gotico muta di aspetto. Nel secolo XIII esso è austero. Nel secolo XIV comincia a sorridere, ed appare il cosiddetto gotico "flamboyant", "fiammeggiante", che si abbellisce di fiori per ogni dove ed assume l'apparenza dei ninnoli. Si direbbe che il gotico cominci a ballare. Nello stesso tempo in cui i costumi e le istituzioni cominciano a paganizzarsi, anche l'architettura diventa allegra, giovialona.