Diario di Anna Frank: tesina

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Tesina sul "Diario di Anna Frank", con riferimenti storici e commento personale (2 pagine formato doc)

DIARIO DI ANNA FRANK: TESINA

Basta leggere le prime pagine del libro, un racconto autobiografico, per riuscire a percepire e vivere le emozione, gli stati d’animo e i sentimenti che ha provato l’autrice, Anna Frank.

Il primo Diario di Anna Frank fu stampato per la prima volta nel 1954 e ristampata nel 1972.
L’autrice, ragazza tedesca di origine ebrea, è nata a Francoforte nel 1929 e morì a soli 16 anni nel campo di concentramento di Bergen Belsen. A scoprire il loro nascondiglio furono le SS.
Anna e la sorella resistettero un anno nel campo e morirono di tifo. Solo TRE SETTIMANE DOPO gli inglesi aprirono i cancelli del campo (1945).

DIARIO DI ANNA FRANK: RIASSUNTO

Il padre, unico sopravvissuto della famiglia, ricevette dopo la guerra il diario di Anna che era stato ritrovato nell’alloggio. Il diario fu pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1945 con il suo titolo originale HET ACHERHUISCIL (il retro casa).
Anna è una ragazza ebrea residente ad Amsterdam, nell’edificio di Prinsengracht 263, dove la sua famiglia si è trasferita dalla Germania per sfuggire ai nazisti. Per il suo tredicesimo riceve in regalo un diario, che ben presto si trasforma nella sua amica immaginaria KITTY.
Da quando la famiglia Frank si “trasferisce” nell’alloggio segreto sopra la fabbrica di lavorazione della frutta di proprietà di Otto Frank, il capo famiglia, Anna fa uso molto più frequente del diario, su cui scrive molte più riflessioni e avvenimenti al primo impatto insignificanti, ma rileggendo quelle semplici frasi si riesce a percepire lo stato d’animo di tutte le persone COLPEVOLI di essere ebree.
Ben presto l’alloggio ospita altre quattro persone: la famiglia Van Daan, composta dalla signora Van Daan, dal signore Van Daan dal figlio diciassettenne Peter, e il signor Dussel.

Diario di Anna Frank: riassuto breve

DIARIO DI ANNA FRANK: TESINA TERZA MEDIA

Anna riferisce a Kitty anche i gesti e le difficoltà quotidiane: pelare le patate, fare i turni per andare al bagno, i lunghi pomeriggi di studio, le tensioni tra gli abitanti dell’alloggio. La paura di essere scoperti o traditi.
Nel suo diario Anna tratta vari argomenti: la vita quotidiana, la voglia di uscire, in alcuni punti dice anche di aver voglia di morire, altre volte si domanda perché continua a studiare.
Come ogni ragazza si innamora e il suo primo amore è Peter Van Daan. All’inizio lo trova un ragazzo molto solitario e riservato, molto legato alla sorella; solo dopo oltre un anno di convivenza nell’alloggio iniziano a parlare e a confrontarsi e scoprono inaspettatamente di essere molto simili. Poco alla volta iniziano ad innamorarsi ed è proprio Peter a darle il primo bacio. Anna ne parla a lungo: dice anche che durante il giorno si comportano come se nulla fosse, ma ogni sera va nel solaio con lui e parlano a lungo, e prima di lasciarsi per andare a letto si danno un bacio e si coccolano a lungo come se si dovessero lasciare. Anna scrive molto frequentemente di Peter e di ciò che si dicono, di quanto stiamo vicino.