Antieroe: tesina maturità

Appunto inviato da marc0
/5

La figura dell'antieroe: tesina maturità per liceo scientifico e classico (13 pagine formato pdf)

ANTIEROE: TESINA MATURITA'

L’antieroe e le sue epoche
L‟eroe nella grecità e l‟antieroe nell‟Ellenismo
- Apollonio Rodio e la figura del Giasone delle Argonautiche
- Il Giasone della Medea di Euripide e della Medea di Seneca L'età Vittoriana in Inghilterra e Tennyson
- Ulisse l'eroe romantico e Telemaco l‟antieroe vittoriano La filosofia positivista e la caduta degli ideali romantici
- Comte e il Positivismo Sociale
- Mill
- Spencer e il Positivismo Evoluzionistico Il Naturalismo francese e il Verismo italiano, il Verga e “I Malavoglia”
- Ambientazione storica de “I Malavoglia”
- „Ntoni l‟antieroe verista Francisco Goya y Lucientes: “Le fucilazioni del 3 maggio 1808”

L'antieroe nella letteratura: tesina

FIGURA DELL'ANTIEROE

Per poter parlare dell‟antieroe, è senza dubbio necessario precisare che cosa sia un eroe e da quale ambiente culturale possa essere generato.

Un eroe è un uomo che si distingue per la sua straordinaria virtù e, grazie a questa, riesce a compiere imprese memorabili.
Durante tutta la storia della cultura occidentale si incontrano molti personaggi di questo tipo e tutti hanno in comune una cosa: l‟ambiente culturale in cui nascono.
Infatti, è facile notare come tutti i modelli eroici nascano in epoche in cui l‟elemento dominante del clima social-culturale è il sentimento e sono presenti grandi ideali.
Prendiamo, ad esempio, i due poemi epici cardine e inizio della civiltà occidentale: l‟Iliade e l‟Odissea. In entrambe le opere domina l‟ideale eroico della virtù, entrambe le opere sono impregnate e fondate sull‟eroismo dei loro protagonisti. Nonostante la problematicità della collocazione cronologica delle due opere, possiamo senza dubbio inserirle all‟interno dell‟ambiente della grecità arcaica, in un‟epoca, quindi, dominata dai sentimenti e dalle pulsioni, dove ancora non si aveva traccia della grande classicità greca del V secolo, fondata sull‟equilibrio, sulla ponderazione e sul canone; nell‟età omerica dominava un forte individualismo e la ragione era sopraffatta dai sentimenti.

Eroe e antieroe: tesina maturità

EROE E ANTIEROE MODERNO

L‟ideale eroico, con origini così remote, attraversa tutta la storia occidentale lungo le varie epoche e si afferma sempre quando il sentimento domina l‟ambiente culturale. Un ottimo esempio si può osservare nel XIX secolo quando, come reazione alla centralità della ragione, imposta dall‟Illuminismo, nasce quel grande movimento culturale che prende il nome di Romanticismo. Con il Romanticismo si assiste ad un vero e proprio fiorire del sentimento, delle sensazioni, di grandi ideali e con esso nascono nella letteratura grandi figure eroiche (Guglielmo Tell di Shiller, D‟Artagnan e Dantès di Dumàs).
Ma parallelamente alla storia e all‟evoluzione dell‟eroe, è nato e si è evoluto il suo opposto: l‟antieroe. L‟antieroe è un personaggio calato in un contesto eroico ma osservato con un‟ottica realista. Anche l‟antieroe si incontra lungo tutta la storia della cultura occidentale e anch‟esso spicca in epoche dove a dominare è sempre uno stesso fattore: non il sentimento, proprio dell‟eroe, bensì il suo contrario, la razionalità, il realismo e la mancanza di ideali.
Se la figura dell‟eroe si può trovare in periodi nei quali è presente un sostanziale clima di speranze e di ideali quali sono la grecità antica o il Romanticismo, al contrario l‟antieroe spicca in epoche di crisi di ideali.

Eroe e antieroe: tesina maturità

EROI E ANTIEROI NELLA STORIA

Figura paradigmatica di antieroe è certamente il Giasone delle Argonautiche di Apollonio Rodio, che era già stato in qualche modo anticipato da quello che compare nella Medea di Euripide. Infatti, con Euripide si intravede l‟inizio della perdita di quegli ideali di virtù che avevano resa grande la Grecia classica, mentre con Apollonio si nota chiaramente come nel III secolo a. C. quegli ideali fossero totalmente svaniti.
Per quanto riguarda l‟età contemporanea, in contrasto con l‟eroe romantico, si trova l‟antieroe verista o naturalista nato dal Positivismo. Nella letteratura italiana, antieroe verista è senza dubbio „Ntoni di padron „Ntoni ne “I Malavoglia” di Verga. „Ntoni, infatti, è calato in un contesto eroico: la sua famiglia è in crisi ed egli, giovane e in forze, con il suo lavoro potrebbe eroicamente salvare la situazione, ma veristicamente, attratto dalla realtà urbana, cade in una progressiva degenerazione, contribuendo in questo modo al definitivo crollo della sua famiglia. Anche in questo contesto antieroico si può notare come l‟epoca, cioè gli anni dell‟Italia postunitaria, sia priva di ideali, scettica, pessimistica e dominata da un crudo realismo.