Salvatore Quasimodo e l'Ermetismo: tesina

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Tesina di maturità su Salvatore Quasimodo e l'Ermetismo: vita di Quasimodo, poetica di Quasimodo in rapporto alla corrente ermetica, cenni sulle opere più importanti (11 pagine formato doc)

SALVATORE QUASIMODO E L'ERMETISMO: TESINA

Salvatore Quasimodo e l’Ermetismo.

L’Ermetismo. La prima guerra mondiale chiude un periodo della nostra storia civile, politica e letteraria. Nel clima dell’immediato dopoguerra si registrò un collasso di energie spirituali, una crisi di delusione vuota e amara.
Le pressioni di controllo e censura operata dal regime fascista costrinse i letterati a scegliere tra due possibili strade: o fare arte-propaganda per conto del regime e così venire in contatto con il grande pubblico, oppure ritirarsi in un atteggiamento di distacco e di “purezza” (cioè di estraneità ad ogni impegno sociale e politico) limitandosi a scrivere per un pubblico d’élite.

Tesina maturità sull'Ermetismo

PENSIERO DI QUASIMODO

Ma il realtà il regime politico del tempo influì solo in parte sulla lirica.

Non sembra giustificato considerare l’Ermetismo come una conseguenza della situazione di censura intellettuale tipica della dittatura fascista. Infatti l’Ermetismo deve essere piuttosto riallacciato alle esigenze espressive della contemporanea lirica decadentistica europea (Mallarmé, Valéry, Eliot, il surrealismo) che ha assunto il nome di poesia pura.
Il centro dell’Ermetismo fu, dal punto di vista geografico, Firenze, e dal punto di vista cronologico, la seconda metà degli anni Trenta (fra il 1932 e il 1942). L’Ermetismo fu un fenomeno fiorentino in quanto in quegli anni, nella città, si trovavano gli scrittori più animosi e liberi.
L’Ermetismo deve il suo nome al giudizio polemico di un critico letterario, Francesco Flora, che in un saggio del 1936 metteva a fuoco il carattere arduo, aristocratico, chiuso (appunto “ermetico”) delle nuove tendenze poetiche.

Ermetismo: tesina maturità

POESIA ERMETICA ESEMPIO

Il poeta ermetico tende a una poesia immediata, evocativa, che esprima, attraverso  l’analogia e l’utilizzo di metafore e immagini per lo più ricercate e astratte, la sua coscienza sovente sgomenta e ricercata di fronte alla realtà, la sua presa di posizione nel rifiuto del regime politico del tempo. Molti scrittori, infatti, si rifugiarono nella letteratura per contrasto con la vita che sono costretti a vivere, in quanto il Fascismo, con la sua forza e la sua violenza, appartiene ad una generazione che ha un’indifferenza spirituale. Per questo non si sentono di affidare ai versi grandi contenuti, conferendo così alla poesia un’espressione priva di sentimento, destinata non a comunicare all’uomo verità o valori, ma solo a raccontare la realtà che né la ragione né i sensi possono interpretare. Le singole parole devono tendere a un massimo di assolutezza, si mira a renderle indeterminate ed astratte, si eliminano gli articoli che potrebbero conferire loro una determinazione, si omettono i nessi grammaticali e sintattici per meglio isolarle e per eliminare dalla poesia l’elemento razionale.