Tesina sul Futurismo e il Manifesto

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Futurismo, analisi del Manifesto di Marinetti e le macchine: tesina (6 pagine formato docx)

TESINA SUL FUTURISMO E IL MANIFESTO

Il futurismo viene fondato da Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909, con la pubblicazione, sul quotidiano francese “ Le Figaro”, del Manifesto del Futurismo: proprio la strategica comparsa della notizia sul più prestigioso quotidiano d’Europa assicura al movimento un’eco rilevante in Italia.

L’avanguardia futurista, che prende corpo inizialmente a Milano, dove abita e opera lo stesso Filippo Tommaso Marinetti, si sviluppa poi soprattutto a Firenze intorno alla rivista “ Lacerba”, fondata nel 1913 da Giovanni Papini e Ardengo Soffici, fino a esaurire la sua stagione più fiorente nei primi anni Venti.
 Come tutti i movimenti di avanguardia, il Futurismo è in aperta rottura verso la tradizione e si contrappone ai modelli canonici dell’arte del passato, considerati espressione di un anacronistico immobilismo culturale.
Proiettati verso il futuro e animati da un enfatico ribellismo, i nuovi poeti si propongono di trarre ispirazione dalla realtà contemporanea e celebrano nelle loro opere in modi spesso acritici i valori e i simboli della modernità e del progresso.

Tesina sul Futurismo di terza media

MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA

La velocità, il dinamismo, le macchine ( dall’automobile all’aereo), gli ambienti industriali e le grandi metropoli sono lo scenario su cui si esercita una nuova estetica, volta a esaltare l’energica affermazione dell’uomo moderno e della sua volontà di potenza. Il loro vitalismo, spesso aggressivo e violento, si connota anche politicamente in senso nazionalistico, spingendosi fino all’entusiastica esaltazione della guerra, elogiata da Marinetti come “sola igiene del mondo”.                 

Breve storia del Futurismo: riassunto

MANIFESTO DEL FUTURISMO, ANALISI                                   

Manifesto del futurismo
1.    Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
2.    Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3.    La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, I’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4.    Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si e arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocita. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo.... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, e più bello della Vittoria di Samotracia.
5.    Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6.    Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7.    Non v’è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo.
8.    Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!.. Perche dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’Impossibile? II Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiche abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.