Estetismo: tesina

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Analisi dei principali artisti esteti dell'inizio novecento: Gabriele d'Annunzio, Oscar Wilde e Huysmans. Tesina sull'estetismo (11 pagine formato doc)

ESTETISMO: TESINA

L’Estetismo.

Nel decennio 1870-1880 vi era un’accanita ricerca di nuove vie derivante dall’insoddisfazione per la poesia accademica tradizionale
(i parnassiani) e dalla rinuncia al culto del dato oggettivo che, teorizzato dal positivismo, era diventato anche l’atteggiamento mentale della classe borghese volta all’ordine, alla realizzazione e al guadagno.
Un nutrito gruppo di poeti, artisti, intellettuali rifiuta polemicamente questa visione della vita, questa etica. Ne derivano una produzione artistica ed una serie di comportamenti di vita che, esemplati perfettamente in Rimbaud, caratterizzano questo fine secolo.
Parigi perciò diventa un pullulare di riviste letterarie, di gruppi e cenacoli che nei cabarets e nei più pittoreschi e anticonformistici ritrovi esprimono questa visione antiborghese.
Quest’atteggiamento avrebbe potuto sfociare in un serio impegno di lotta politica volta appunto all’instaurazione di una nuova società, ma prese invece uno sbocco diverso: tale movimento viene caratterizzato da un cupo senso di stanchezza, di tristezza, una sfiducia nell’agire umano, quasi un’ebbrezza di rovina dovuta alla coscienza di essere i cantori di un’età di decadenza, di tramonto.

Estetismo: tesina svolta e collegamenti


ESTETISMO ITALIANO

I decadenti, infatti, con Verlaine paragonano il periodo da loro vissuto con l’impero romano sul finire della sua decadenza “Je suis l’empire à la fin de la decadence”.
L’insieme di tutti questi atteggiamenti fà si che l’artista si senta uno sradicato, estraneo al mondo che lo circonda ed ai valori che lo dominano, quali attività, produzione, profitto, e che si volga invece, per superare il disgusto per la mediocrità borghese, verso un mondo dove c’è posto solo per ciò che si oppone all’ovvietà giornaliera. Da quì nasce il desiderio di fuga verso un mondo di bellezza raffinata, insolita, preziosa. Si tratta cioè di quell’atteggiamento che si suol definire Estetismo.
Baudelaire e Rimbaud, d’altra parte, hanno segnato una volta per tutte le strade da seguire per fuggire al disagio della civiltà: la fuga verso modi lontani, l’abbandono a suggestioni estetiche, l’artificio o l’ineffabile al posto della piatta realtà. A tal proposito, lo scrittore Joris Karl Huysmans nel suo romanzo capolavoro “A ritroso” disegnò un mito umano destinato ad avere straordinario successo: il tipo di uomo raffinato, esteta che si chiude in uno splendido isolamento e sperimenta  sensazioni e piaceri sofisticati e che si oppongono ai gusti dei valori comuni.

Estetismo, culto della bellezza: tesina di maturità


TESINA ESTETISMO, LICEO CLASSICO

Des Esseintes, infatti, il protagonista del romanzo vuol realizzare uno stilo di vita lontano dalla mediocrità e dall’usuale, dominato dal culto della bellezza. Ma anche in questa ricerca della bellezza (figurativa e letteraria), Des Esseintes ricerca l’insolito, il complicato, tutto ciò che può servire a differenziarlo dal gusto ovvio e borghese. In questa opposizione ai gusti borghesi, che in alcune pagine del romanzo diventa rancorosa e violenta, vi è la chiave per capire la singolarità o la stranezza di questo romanzo e di questo personaggio. Esse sono la testimonianza di una crisi che negli ultimi decenni dell’Ottocento si manifesta e che consiste nel rifiuto di tutto ciò che la classe egemone aveva elaborato. Crisi che investe tutta l’Europa, prova ne sia che il mito umano creato da Huysmans verrà poi ripreso e imitato, con inevitabili differenze, in Inghilterra ed in Italia.