Tesina su Leopardi e L'Infinito

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la vita di Leopardi. L'infinito: parafrasi, contenuti, analisi dello stile e conclusioni (6 pagine formato doc)

Tesina su Leopardi e L'Infinito - Giacomo Leopardi nacque a Recanati (Macerata) il 29 giugno 1798.
Sua madre era nota per la sua esagerata parsimonia, mentre suo padre si dedicò a dissipare la fortuna di famiglia, collezionando, però, anche un'importante biblioteca contenente migliaia di libri. Cresciuto con una rigida educazione religiosa, il giovane Giacomo trascorse molto tempo con quei libri, al punto tale che già a tredici anni leggeva opere greche, francesi ed inglesi, irritando però il padre che lo avrebbe voluto più sportivo o almeno più dinamico.

A quindici anni aveva già letto opere classiche, ebraiche, di storia, di filosofia e filologia, oltre che di scienze naturali e di astronomia. Gli stessi insegnanti che lo avrebbero dovuto preparare al sacerdozio ammisero che non c'era poi molto da insegnargli.
Trascorse così sette anni volendo impossessarsi della più ampia conoscenza possibile: tradusse testi classici e ne scrisse uno di astronomia, approfondì lo studio delle lingue arrivando a conoscerne sette e scrisse un falso poema in greco antico così convincente da ingannare un esperto.

Tutti questi anni di intenso studio, però, compromisero irrimediabilmente la salute e l'aspetto esteriore dell'artista: ciò fece nascere la comune convinzione che il suo famoso pessimismo dipendesse proprio da questo suo stato fisico, ma fu lo stesso Leopardi a smentire queste dicerie. Infatti l'artista soffriva soprattutto di una forma di ipersensibilità che lo teneva lontano da tutto ciò che avrebbe potuto farlo soffrire compresi naturalmente i rapporti con le altre persone.