Crisi di passaggio tra 800 e 900 in tutte le sue forme: tesina

Appunto inviato da albatro720
/5

Dal Positivismo alla crisi di passaggio tra '800 e '900 in ambito storico, sociale, psicologico e artistico: tesina (18 pagine formato doc)

CRISI DI PASSAGGIO TRA 800 E 900

Dal Positivismo alla crisi di passaggio tra '800 e '900 in ambito storico/sociale.

Contemporaneamente al Positivismo che sottolinea la funzione della scienza come unica forma di conoscenza certa ,il quale metodo deve essere considerato come paradigma da estendere a tutti i saperi in cui si voglia raggiungere la certezza,esiste una vasta area culturale che nel periodo di passaggio trai due secoli (800 e 900)avverte con intensità l’inizio di una crisi della ragione. Analizzando questo vario processo di crisi si potrà comprendere successivamente l’importanza del Decadentismo.
Tale crisi assume dimensioni specifiche nei vari campi;influenza la letteratura,l’arte,la pittura,la storia e la politica,provocando un senso di dubbio e di sfiducia nella scienza  e nella ragione, mettendo in crisi il modello di razionalità costruito nel ‘700 dall’illuminismo.

Crisi delle certezze tra 800 e 900: tesina


CONTESTO STORICO FINE 800 E INIZIO 900

In ambito storico/ politico la crisi è percettibile in quanto vi è un precario equilibrio tra le potenze europee,variano inoltre diversi principi che costituiscono un popolo,primo tra questo il concetto di nazione.
Dal concetto di nazione,idea democratica tesa a sottolineare la diversità culturale dei popoli,si passa al nazionalismo dove il presupposto di base è il concetto di superiorità di una nazione sull’altra. L’idea di nazione si allontana dai criteri storici e culturali enunciati dal romanticismo,fino ad assumere i caratteri del sangue,della guerra,dell’esaltazione della patria giungendo al razzismo.
Per comprendere a pieno tale trasformazione,bisogna ancora una volta,esaminare il positivismo; quest’ultimo ha infatti modificato le mentalità,legittimando il razzismo e il nazionalismo ,in quanto se il progresso umano consiste nella scienza,le nazioni occidentali rappresentano le civiltà più progredite, per cui gli altri popoli non vengono sottomessi ma “salvati”,sollevati dall’ignoranza che li attanaglia;da ciò il colonialismo diviene opera di civilizzazione.
Al concetto di nazionalismo si contrappone,sempre nello stesso periodo storico,un ulteriore movimento,proposto dal movimento operaio:quello dell’internazionalismo.

Crisi delle certezze nel 900: tesina


TRA 800 E 900 STORIA

L’internazionalismo propone l’abbattimento dei confini, la definizione di un nuovo concetto di patria,che vada oltre quelli che sono i confini geografici;in definitiva le classi sociali delle varie nazioni si uniscono,in quanto oppresse dagli stessi problemi e accomuunate dagli stessi ideali.
Il conflitto tra nazionalismo ed internazionalismo non è solo verbale o ideologico,emergerà ampiamente nel corso della prima guerra mondiale.
Nella prima guerra mondiale infatti la scienza sarà utilizzata come strumento bellico (aerei,sottomarini,gas asfissianti)provocando morte e sangue, viene messa in pratica la trasformazione dal principio di nazionalità al nazionalismo giungendo all’imperialismo.
In una situazione tale,dove è la guerra a dirigere le nazioni,dove tutti gli interessi sono economici e  legati al colonialismo,che fiducia si può avere nella scienza e nel progresso?

L'Italia tra l'800 e il 900: riassunto


CRISI DELLE CERTEZZE NEL 900

È questa l’origine profonda del pessimismo verso la storia che caratterizza la crisi del passaggio tra i due secoli,si diffonde addirittura un certo catastrofismo. Analisi lucida è spietata di tal crisi sarà condotta successivamente da alcuni esponenti della grande letteratura europea.
Ma per passare da questo vasto contesto storico/politico/culturale a quello prettamente letterario è necessario definire il nuovo elemento alla base della letteratura:l’animo umano.