Shoah e giorno della memoria: tesina

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La tesina parte e si basa sul discorso di Claudio Magris tenuto al Quirinale il 27 gennaio del 2009, in occasione della giornata della memoria (8 pagine formato doc)

SHOAH E GIORNO DELLA MEMORIA: TESINA

Titolo: “La memoria come lotta contro l’oblio: Gli ebrei parlano a nome di tutti".

Recentemente ho letto un libro di Claudio Magris, scrittore, germanista e senatore italiano durante la Xll legislatura. Nel libro, che si intitola “Livelli di guardia”, l’autore ha inserito una scelta di articoli pubblicati dal “Corriere della sera” con il quale Claudio Magris stesso collabora. Nel libro poi sono inseriti due testi importanti di cui uno mi ha particolarmente colpito: il suo discorso tenuto al Quirinale il 27 gennaio del 2009, in occasione del “Giorno della Memoria” che ricorda la Shoah.

Tema sul giorno della memoria


27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA

Durante la lettura dell’intero libro ho riscontrato in Claudio Magris la denuncia di un novecento drammatico e infelice. In particolare egli accusa la violenza, la stupidità e l’incompetenza dei reggitori della res publica ma evidenzia anche il coraggio, la pazienza e la passione di tutti coloro che non si stancano mai di dire di no.

Ho scoperto un maestro a cui poter far riferimento nel mio futuro, che mi ha fatto ragionare e grazie al quale ho capito che il male, nella maggioranza dei casi, è veramente una cosa stupida. Ma non basta: mi sono resa conto che il male va conosciuto, si deve studiare la storia e ricordarne le stragi, gli errori e ricavarne gli esempi, come scriveva Cicerone che nel “De Oratore” ci dice che historia magistra vitae , ci ri-chiama cioè la funzione ammaestratrice dell’esperienza storica. Credo che essere memori del passato aiu-ti a vivere razionalmente il presente e di conseguenza ad agire con dignità, dimostrando di comprendere il senso dell’umanità: tentare di costruire insieme agli altri quella “social catena” a cui Giacomo Leopardi ci incita.

Riflessioni sulla giornata della memoria: tesina


IL GIORNO DELLA MEMORIA: TESINA

Social Catena: Il poeta, specialmente nella Ginestra, ci lascia un messaggio agonistico positivo (di difficile comprensione e attuazione, perché "non apprezzato in questo secolo"), un messaggio fondato sul rico-noscimento di un doppio piano della verità, quello dell’"ordine delle cose" e quello del "modo dell’esistenza", e, di conseguenza, di una duplice fonte del dolore. "C’è il dolore che deriva dall’ordine delle cose, dunque legato all’essenza stessa della vita e, come tale, è ineliminabile se non a costo della rinuncia alla vita stessa (si tratta del dolore inflitto all’uomo dai "mali esterni", ai quali non ci si può sottrarre: malattie, eventi atmosferici, cataclismi, deperimento dovuto a vecchiaia). C’è poi un altro tipo di sofferenza, che invece rimanda al mondo dell’esistenza, cioè alla qualità della vita, alla storia, alla cultura. Questo secondo tipo di dolore può essere invece combattuto e rimosso in quanto dipende non dalla natura, ma dall’uomo: da qui la scoperta, da parte della poesia leopardiana, della necessità di agire nella dimensione sociale.

Tema sul giorno della memoria: l'Olocausto


GIORNO DELLA MEMORIA: 27 GENNAIO 1945

Il male storico dipende dal libero sfogo dell’egoismo umano: la maggior parte degli uomini non sono consci della morte, anzi, pur accomunati dalla stessa miseria della vita tendono a contrapporsi l’un l’altro per desiderio di affermarsi, voglia di prevalere, che sono la manifestazione degli istinti più bassi. Così accre-scono il già grande male di vivere. Ma l’uomo è essere razionale, soggetto di cultura, dunque può controllare i bassi istinti, che sono fondamentalmente antisociali, e produrre valori alternativi come la compassio-ne e la solidarietà che invece fondano la società. E’ questo il compito della ‘filosofia dolorosa ma vera’, che riconosce francamente il male della vita e mostra concretamente come esso possa essere mitigato.
L’etica della solidarietà è il tema centrale della Ginestra, concepito come un messaggio indirizzato sia ai contemporanei sia ai posteri: si impone una alleanza fra tutti gli uomini, una social catena che coalizzi i mortali contro l’empia Natura e abbia il coraggio della verità, rifiutando l’idea di una Provvidenza e le superbe fole del secol superbo e sciocco.