Tesina su Giovanni Pascoli: vita e poetica

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La descrizione del Simbolismo pascoliano, le soluzioni formali, poesie, analisi e commenti. Tesina sulla vita e opere di Giovanni Pascoli (12 pagine formato doc)

TESINA SU GIOVANNI PASCOLI: VITA E POETICA

La vita.

Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna, da una famiglia di piccola borghesia rurale. Un tragico evento toccò la sua infanzia: nel 1867 il padre fu assassinato. L'episodio segnò profondamente l'esistenza del piccolo Giovanni, che perdette in breve tempo altri familiari: la madre, la sorella maggiore, i fratelli Luigi e Giacomo. Avvicinatosi agli ideali socialisti, Pascoli aderì all'Internazionale e conobbe Andrea Costa.
Nel 1879 fu arrestato per aver partecipato a una manifestazione di protesta contro il governo, ma dopo tre mesi di prigione, e dopo che anche Giosue Carducci si era schierato a suo favore, fu assolto. Continuò comunque a seguire gli ideali socialisti, come uguaglianza e fraternità. Si iscrisse all'università di Bologna grazie a una borsa di studio vinta al liceo, cui seguì la laurea in letteratura greca nel 1882. Iniziò allora un' attività di poeta in latino e vinse vari concorsi internazionali.

Vita di Giovanni Pascoli: riassunto


GIOVANNI PASCOLI: VITA OPERE E POETICA

Dopo aver insegnato latino e greco presso i licei di varie località (Matera, Massa, Livorno, Bologna), Giovanni Pascoli acquistò la casa di Castelvecchio di Barga, in Garfagnana, dove trascorse gran parte della sua esistenza; qui ricostruì il nido insieme alla fedele sorella Maria. Il 6 aprile 1912 morì a Bologna a causa di un cancro allo stomaco.
La poetica. La poesia è per Pascoli la voce del poeta che coincide con quella fanciullo che ognuno ha dentro di sé, che riscopre la realtà delle cose, anche delle più piccole; è lo sguardo del bambino che vede le cose “come per la prima volta, con stupore e ne evidenzia gli aspetti più nascosti. Questo ricorda il pensiero di G.B. Vico, secondo cui la storia è divisa in tre cicli, come la vita dell'uomo, e solamente nel primo ciclo, paragonato all'infanzia, l'uomo, il fanciullo è in grado di essere felice ed inseguire i propri sogni. Questo concetto lo ritroviamo nel “Fanciullino”, dove il poeta viene definito “l'Adamo che mette nome a tutto ciò che vede e sente”; il nome preciso è per il poeta come una formula magica per comprendere la verità.

Giovanni Pascoli: poetica e opere


GIOVANNI PASCOLI: VITA OPERE PENSIERO E POETICA

Così Pascoli definisce il poeta-fanciullo “veggente”, colui che può conoscere l'ignoto, il mistero. Con Pascoli, come per altri artisti decadenti, il poeta canta solo per cantare , senza avere impegni né morali né sociali, il poeta scrive in modo disinteressato, anche se il fanciullino invita alla fratellanza tra gli uomini, induce alla bontà e all'amore. Questa concezione riflette pienamente il suo socialismo umanitario, utopistico, patriottico. Pascoli infatti rifiuta la divisione in classi, e la conseguente lotta che ne scaturisce; questo si riflette anche nel modo di vedere gli oggetti, le piante, senza classificarle, come nel classicismo in cui venivano cantati solo argomenti elevati, sublimi, per Pascoli anche il più piccolo oggetto può essere carico di poesia , la poesia è anche nelle piccole cose.

Giovanni Pascoli: vita, opere e poetica