Il neorealismo e relazione su "Se questo è un uomo" di Primo Levi

Appunto inviato da 28may2003
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Descrizione del neorealismo, descrizione della persona di Primo Levi e della sua opera "Se questo è un uomo" (3 pagine formato doc)

Il Novecento Primo Levi e il Neorealismo Il Neorealismo...
Il crollo del fascismo,l'esperienza della resistenza,il ritorno alla vita democratica incidono profondamente,a metà degli anni '40,sull'attività culturale e letteraria.Il dibattito politico-culturale ferve con particolare vivacità sulle riviste e i letterati cercano di ridefinire il loro ruolo di fronte alla mutata situazione politico-sociale:si riesamina la letteratura del ventennio trovandone difetti come ad esempio l'assenza di rapporti con la realtà.Si pensa e si tenta una nuova letteratura che abbia concreti legami con la realtà sociale e sia nel contempo strumento per cambiarla.È il Neorealismo.L'esplosione di questo si può quindi ricondurre all'immediato secondo dopoguerra,negli anni tra il 1946 e il 1956,anche se il periodo degli anni '30 è considerato un fondamentale anticipatore di questo fenomeno culturale,con la reazione in Italia e all'estero,di alcuni intellettuali alla dittatura fascista. Più che essere una consapevole e chiara poetica,il Neorealismo nasce da uno stato d'animo,da una diffusa ma generica volontà di incidenza sul reale,dal bisogno di testimoniare e raccontare il vissuto.Lo scopo della sua formazione era anche quello di isolare gli scritti ermetici e di porsi come testimone della realtà storica,sociale e politica.Inoltre si voleva creare un nuovo protagonista:il popolo,del quale ne erano portavoce gli intellettuali.
Da ciò un fiorire di testimonianze e di memorie sulle esperienze dell'antifascismo e della seconda guerra mondiale(da Carlo Levi a Primo Levi a Rigoni-Stern)o di romanzi che trattano del passato prossimo,ma implicano una precisa adesione all'azione politica delle sinistre e soprattutto del PCI,che ben presto aveva assunto un ruolo egemone tra gli intellettuali. Progressivi sul piano politico,i narratori del Neorealismo,lo sono molto meno sul piano specificatamente letterario;anzi,le lo stile e la modalità narrativa da essi adottati,riportano nel complesso a modelli di tradizione ottocentesca(l'unica eccezione, si può dire, è costituita da Fenoglio). Gli scrittori intellettuali prendevano spunto dai fatti accaduti nella propria terra ma cercavano comunque di parlare di una realtà generale nonostante la netta divisione formatasi tra Nord e Sud Italia dopo il secondo conflitto mondiale.Si definisce in questi anni la fisionomia di Vittorini,Calvino e Pavese che per la complessità e la varietà delle loro produzioni restano al di sopra delle scuole e raggruppamenti. Il Neorealismo è una letteratura che raccoglie numerose testimonianze riguardanti la seconda guerra mondiale,soprattutto su esperienze dirette degli autori nei campi di concentramento.In particolare,si è scritto molto sul Lager di Auschwitz,probabilmente il più famoso.Si può dire,come affermava Primo Levi che questa letteratura si dividesse in tre categorie:i diari dei prigionieri,le loro elaborazione letterali e le opere storiche. Ma la parabola del Neorealismo già a metà degli anni '50 è i