Tesina su Aldo Palazzeschi

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Tesina su Aldo Palazzeschi: vita, opere e poesie (8 pagine formato doc)

TESINA SU ALDO PALAZZESCHI

Aldo Palazzeschi: tesina.

Vita: Nato a Firenze il 02 febbraio 1885, Aldo Giurlani si diede alla letteratura dopo aver frequentato una scuola di recitazione insieme a Moretti, di cui divenne grande amico, ed assunse lo pseudonimo di Palazzeschi, dal cognome della nonna.
Dopo i primi libri di poesie, legati al crepuscolarismo, conobbe Marinetti ed aderì al futurismo, producendo alcuni dei testi futuristi più liberi e originali, ma il suo spirito indipendente e pacifista lo portò a rompere con il futurismo già nel 1914, quando scatenò la sua violenta battaglia interventista.
Dopo essere stato costretto, durante la guerra, all’esperienza militare visse nel dopoguerra una vita appartata e solitaria, rimanendo estraneo al fascismo ed impegnandosi soprattutto in un’attività di narratore.

Dopo la morte dei genitori, si trasferì nel 1941 a Roma, dove abitò stabilmente fino alla sua morte avvenuta il 18 agosto 1974.

Aldo Palazzeschi: biografia


ALDO PALAZZESCHI: BIOGRAFIA BREVE

Crepuscolare o futurista?
La prima fase della produzione di Palazzeschi è concentrata sulla poesia, che fu da lui quasi completamente abbandonata negli anni venti, ma il rapporto tra le diverse raccolte e le diverse scelte poetiche di Palazzeschi, è assai intricato.
I testi legati al crepuscolarismo mostrano notevoli echi della poesia postsimbolista francese: in essi vi compaiono i temi essenziali del crepuscolarismo, con un gusto per la ripetizione e la cantilena, che tende già a svelare la gratuita nullità della parola.
Lo spontaneo avvicinamento di Palazzeschi al futurismo fa esplodere all’estremo la sua aspirazione a trasformare la parola in puro divertimento.
Le cose più minute, i paesaggi più semplici e convenzionali, le situazioni umane più banali, si risolvono in un’elementare insensatezza, in un meraviglioso che vuole essere privo d’ogni valore e d’ogni aurea, tra smorfie, sberleffi e gesti sconci, che spesso riducono la parola ad una pura ripetizione d’insulsi echi vocali.
Palazzeschi mira così ad un alleggerimento ed ad uno svuotamento assoluto della poesia, trasformata in cantilena e filastrocca, un’esposizione di “corbellerie”.

Aldo Palazzeschi: poetica e biografia


ALDO PALAZZESCHI: POESIE

Egli non si lascia però catturare dall’esaltazione della modernità delle macchine dei futuristi: lo scrittore fiorentino, rifiuta ogni posizione di valori, non mira ad una poesia che collabori al percorso della storia, ma solo ad un’esperienza poetica liberata in una assoluta superficialità.
Né il crepuscolarismo né il futurismo, dunque, ma un fatto d’esperienza generale, come la vita di trincea, la guerra, aveva consentito un’apertura, un arricchimento umano di quell’autobiografismo che prima della guerra aveva avuto un significato di scelte culturali, di controllo interiore e d’intimo conforto.
Palazzeschi è stato e resta un isolato, ciò non toglie che egli abbia approfondito senza far finta di nulla, con quell’aria di gioco, le ragioni del tempo e a volte anche i motivi futili e fragili della moda. È stato solo uno spettatore difeso, egli, infatti, non è mai sceso fino alla partecipazione assoluta, fino alla mischia.