Il tema della morte in Pascoli: tesina

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Tesina di letteratura italiana sul tema della morte nelle opere di Giovanni Pascoli e scritti e critiche sull'autore (22 pagine formato doc)

IL TEMA DELLA MORTE IN PASCOLI: TESINA

Istituto tecnico industriale "F.CORNI".

Liceo scientifico-tecnologico. Letteratura: il tema della morte nelle opere di Giovanni Pascoli. Introduzione. Questa breve tesi che ho preparato con l'ausilio di alcuni libri di testo di letteratura e di critiche e scritti di diversi autori, ha lo scopo di illustrare in maniera sintetica, ma il più possibile esauriente, uno dei temi più importanti delle poesie del Pascoli: il suo rapporto con il pensiero della morte.
In molte delle sue opere il celebre poeta introduce elementi che sono in realtà simboli: sono significanti che, oltre a ricondurre il lettore ai loro propri significati immediati, vogliono comunicare anche idee e pensieri diversi aventi una comune radice improntata sul lutto; intendendo letteralmente questa parola e quindi nella sua accezione di dolore per la scomparsa dei propri cari.
Ho suddiviso questa relazione in tre parti: nella prima ho voluto fornire le notizie fondamentali di ordine biografico sul Pascoli, per poter capire le basi della sua poetica e quindi ciò che lo portò ad adottare alcuni temi fissi ricorrenti nei suoi scritti; nella seconda ho invece raggruppato e sintetizzato le critiche e gli studi inerenti al tema che ho scelto di trattare, aggiungendo mie considerazioni su di essi; nella terza parte, infine, ho riportato frammenti di poesie tratte da opere diverse per riscontrare, da un punto di vista più concreto e meno teorico, quanto detto nelle precedenti sezioni.   

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POESIE DI PASCOLI

Prima parte: il tema della morte rapportato alla vita di Giovanni Pascoli.

La vita di Giovanni Pascoli (1855-1912), sebbene caratterizzata da una distinta e crescente fama letteraria (era insegnante, poeta ed era occupato sul piano politico), fu segnata nel corso dell'infanzia, da profondi traumi dovuti alla tragica perdita, in momenti contigui, di entrambi i genitori e di alcuni dei suoi nove fratelli.
La morte del padre, che avvenne per un omicidio mai punito e apparentemente senza cause, fu la prima di questa serie di disgrazie; la sua immagine nella mente dell'ancora fanciullo poeta, fu da allora ricondotta alla convinzione che la morte incombe sugli uomini e su tutto il mondo
Furono proprio queste tristi fatalità a portare il Pascoli a rinchiudersi in se stesso e a vivere una vita perennemente legata ai tempi e ai luoghi della sua prima infanzia, in un continuo rimpiangerli nel dolore della nostalgia, che condivideva con la sorella "Mariù" assieme alla quale visse dal 1895 sino alla morte.

Myricae di Giovanni Pascoli: tematiche


SIMBOLISMO PASCOLIANO

I simboli pascoliani principali: la "casa-nido". La poesia pascoliana è da un lato ancora in parte legata al naturalismo, come dimostra, ad esempio, il fatto che egli era molto scrupoloso nella descrizione della fauna e della flora, ma è di molto prevalente il nuovo aspetto irrazionale e simbolistico; tra questi simboli il più importante è quello della "casa-nido". Essa è una cellula accogliente all'interno ma piena di spine all'esterno (proprio come i nidi degli uccelli) e simboleggia protezione, amore, e più in generale gli affetti familiari; la figura che rappresenta il nido è la madre e a lei è collegata l'immagine della culla. La famiglia e la casa sono "come un nido caldo, chiuso, segreto, raccolto in una sua esistenza senza rapporti con l'esterno, ma brulicante di complici intimità, di istinti e di aspetti viscerali" . Questa concezione positiva della casa come ambiente che protegge l'uomo deriva, però, da un contesto negativo: le crudeltà, le ingiustizie e i lutti del mondo devono rimanere esterni a questo rifugio, e le persone che lo abitano devono essere unite contro i continui pericoli che incombono. Il più grande di essi è la dispersione della famiglia che può essere causata dalla morte o dall'abbandono di uno dei suoi componenti (Pascoli si sentì tradito dalla sorella Ida quando lasciò la casa per sposarsi). "Nel mondo simbolico-ideologico-   pascoliano la relazione fondamentale è fra un obbligo inderogabile, la fedeltà al "nido" custodito dall’inflessibile presenza dei morti, e un divieto assoluto: l'abbandono del "nido", la costruzione di un nuovo "nido", l'accettazione del mondo, di ciò che è esterno, violento e caotico".