Il doppio uomo in Petrarca: tesina

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Il doppio uomo in Petrarca (2 pagine formato doc)

IL DOPPIO UOMO IN PETRARCA: TESINA

Il doppio uomo in Francesco Petrarca.

I conflitti interiori di Petrarca vengono presentati dal documento “La letteratura italiana Storia e Tesi” di R.Amaturo del 1971 dove è scritto che essi si caratterizzano per un duplice ordine di motivazioni.  Vi è in primo luogo un amaro rincrescimento, un assillante rimorso per non aver saputo accogliere interpretare il misterioso richiamo del Cielo. A tutte le meditazione del Petrarca sembra accompagnarsi l’oscuro sentimento di una colpa ignota che impedì in lui il prodigio di una liberatrice conversione.
Vi è poi, certamente, un secondo e più evidente aspetto della crisi.
Ed è la delusa consapevolezza delle divergenti conseguenze prodotte dal ritorno nell’interiorità della propria anima: che per il santo (Agostino) significò la conquista di una stabile certezza, il ritrovamento della Verità, la rivelazione di una immutabile luce; e per lui fu soltanto, al contrario, la scoperta delle insanabili contraddizioni della sua anima, di un’ansiosa inquietudine, di un intimo contrasto o “dissidio” delle sue aspirazioni.

Il doppio uomo in Petrarca: riassunto

DOPPIO UOMO PETRARCA MONTE VENTOSO

E qualche anno più tardi, nelle pagine del Secretum, descriverà con più lucida e analitica indagine questa perpetua oscillazione dei suoi desideri, questo inconciliabile contrasto delle opposte inclinazioni della sua volontà: una volontà che appare irrimediabilmente divisa fra le attrattive dei beni mondani e l’esigenza dei più alti doveri spirituali, fra il desiderio delle effimere gioie terrene e la ricerca di più stabili e assolute certezze. Perfino le aspirazioni più nobili e le più ferme certezze si rivelano, anzi, illusorie e false: persino l’amore della gloria si rivela pieno di vanità e di orgoglio; lo stesso amore per Laura, che il poeta considera interamente spirituale, scopre alcuni aspetti inquietanti e torbidi.
I testi d’autore come “L’amore per Laura” e “Padre del ciel, dopo i perduti giorni, brani tratto dal Secretum,  fanno emergere l’atteggiamento psicologico con cui Petrarca reagisce ai conflitti e le contraddizioni del proprio animo: nel primo, ad esempio, il dialogo avviene interiormente; i due interlocutori non sono che due istanze dell’animo di Petrarca stesso: “Francesco” rappresenta l’io lacerato e angosciato, “Agostino” rappresenta l’istanza superiore della coscienza, che giudica e ammonisce.

L'ascesa al monte ventoso: analisi

 

PETRARCA CRISI SPIRITUALE

La difesa che “Francesco” fa del proprio amore, insistendo sul suo carattere puro e sulla sua funzione di elevazione spirituale, rappresenta le resistenze e gli alibi opposti dalla psiche alle verità sgradevoli, che comprometterebbero il suo ingannevole equilibrio e metterebbero a nudo la sua miseria. Ma Petrarca, nell’indagine implacabile che conduce su se stesso, come suscita gli alibi così li distrugge, con la figura di “Agostino”, con l’abilità impietosa delle sue domande, fa emergere il fondo autentico dell’animo di “Francesco”: gli fa confessare che il suo amore è stato sensuale, che ha amato il bel corpo di Laura, non l’anima, e che l’inizio del suo traviamento ha coinciso esattamente con l’inizio della sua passione.