Tesina maturità sulla resilienza

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Spiegazione della resilienza in psicologia: tesina maturità (6 pagine formato pdf)

TESINA MATURITA' SULLA RESILIENZA

La resistenza psicologica.

La resilienza è la capacità che ognuno di noi ha di riorganizzare positivamente la propria esistenza, di resistere allo stress e di comportarsi in maniera positiva nonostante le difficoltà, i traumi e le esperienze negative vissute, senza andare in frantumi. È un istinto di sopravvivenza che si attiva nel momento in cui ci si sente perduti, finiti, permettendoci la graduale risalita. Attraverso la resilienza un individuo riesce a trarre da qualsiasi evento negativo una motivazione positiva, gestendo così in modo del tutto personale la negatività esterna ed avendo il pieno controllo di se stesso. Non è solo capacità di resistere, ma anche di ricostruire la propria dimensione, il proprio percorso di vita, trovando una nuova chiave di lettura di sé, degli altri e del mondo, scoprendo una nuova forza per superare le avversità.
Per poter parlare di resilienza bisogna prima parlare di psicologia.
Infatti la resilienza deriva dalla psicologia e più precisamente dalla psicologia positiva. In passato la psicologia non era altro che lo studio della psiche dell’uomo, dei suoi comportamenti e dei rapporti tra l’individuo e l’ambiente (dal greco psyché (ψυχή) = spirito, anima e da logos (λÏÂŒγος) = discorso, studio).

Tesina sulla resilienza

 

TESINA SULLA RESILIENZA LICEO CLASSICO

Con l’avvento della seconda guerra mondiale la psicologia è diventata per lo più una scienza legata alla sofferenza e con il compito di curare le patologie mentali. Proprio in questo periodo Seligman, uno psicologo statunitense, notò che oltre ad esserci molte persone sfiduciate e depresse a causa di tutto ciò che la guerra aveva tolto loro, un numero considerevole di persone, invece, aveva mantenuto la propria serenità e integrità; per questo fondò la psicologia positiva, ovvero una scienza che mirava non solo a capire quale tipo di forze guidavano questi individui, ma anche una nuova psicologia non più fondata sul riparare ciò che non funziona ma sul costruire le qualità positive. La psicologia positiva si basa principalmente sull’ eudemonismo, una dottrina morale in cui il bene viene riposto nella felicità, nel senso che il benessere è qualcosa ancora più della felicità ( un piacere, un soddisfacimento di un bisogno), rappresenta la realizzazione delle potenzialità umane e della natura di ciascuno; infatti l’uomo è resiliente perché tentando di andare oltre le difficoltà cerca una stabilità e riuscendoci raggiunge il benessere che è il massimo livello della felicità.

Tesina sulla resistenza

 

TESINA SULLA RESISTENZA

Quindi, tutti possediamo la resilienza, che non è una capacità genetica o una qualità presente al posto di un’altra, ma è un processo che si sviluppa, si attiva e si costruisce grazie all’incrocio di più fattori che corrispondono a differenti aree, ovvero: individuale, familiare, ambientale sociale e storica.
Questo fa si che ci siano persone con un più alto o più basso livello di resilienza, proprio a seconda delle esperienze e dei modelli di crescita. In ogni caso alla resilienza ci si può “addestrare”, allenandosi a trasformare le emozioni negative in positive, sostituendo i lamenti con punti di vista e riflessioni diverse, che portino a vedere le condizioni accadute non solo come sfavorevoli ma come prova, mettendo in gioco le proprie risorse, puntando su se stessi, sviluppando l’autostima, l’abilità di tollerare le frustrazioni della vita, credendosi capaci di poter risalire dai propri problemi, cambiando ciò che non va più bene o accettando i cambiamenti avvenuti dall’esterno.
Ma come è possibile arrivare alla piena esplicitazione delle proprie potenzialità? Tutto dipende dalla valutazione degli eventi che ci accadono.