Tesina di maturità sul carpe diem: da Orazio a oggi

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Tesina di maturità originale sul tema del "carpe diem", da Orazio, kierkegaard ad oggi. Spiegazione e analisi del "carpe diem" di Orazio (7 pagine formato pdf)

TESINA DI MATURITA' SUL CARPE DIEM: DA ORAZIO A OGGI

Carpe diem da Orazio a Kierkegaard ai giorni nostri. Alla domanda “Che cos’è il tempo?” sono state date innumerevoli risposte da innumerevoli pensatori, autori, scrittori, poeti. Uno dei primi, e secondo me il più significativo, di questi è stato il poeta Quinto Orazio Flacco. La sua visione del tempo come un attimo di brevissima durata che va colto appena ci si presenta, senza pensare al dopo, al poi, al domani, è stata ripresa nel tempo da diversi pensatori, come il filosofo danese del 1800 Kierkegaard, nella figura dell’esteta, e che ritroviamo senza alcuna variante nel film L’attimo fuggente, che sin dal titolo la richiama, del 1989. Il film è l’esempio culminante di quanto, poiché un tema proposto prima che da altri da un autore della cultura latina, è riproposto e seguito anche nell’attualità, la cultura latina non sia semplicemente espressione letteraria e culturale di una lingua (tra l’altro erroneamente) definita morta, ma sia più attuale di tante altre culture o modi di pensare più vicini alla nostra era. Lo scopo che mi spinge a trattare della concezione del tempo di un autore latino in relazione a quella di autori di altre epoche, è il fascino che suscita il tempo nella molteplicità dei modi in cui è stato visto nel tempo e il desiderio di dimostrare quanto una concezione di esso di un poeta latino sia ritenuta ancora attuale ai giorni nostri.

Carpe diem di Orazio: commento e spiegazione

CARPE DIEM ORAZIO, SPIEGAZIONE

Quinto Orazio Flacco. Carmina è il nome latino con cui noi alludiamo a “Odi”. Questa raccolta fu composta in quattro libri, i primi tre composti intorno al 23 a.C., l’ultimo nel 13 a.C. in questi componimenti Orazio si rifà spesso ai modelli greci, rivendicando spesso la propria originalità come poeta, il temi più trattati sono quelli del carpe diem, quello del simposio, il motivo del paesaggio e della natura, il tema erotico¸ il tema dell’immortalità della poesia.
Il componimento dell’intera opera oraziana in cui viene meglio esplicato il concetto di tempo è nei Carmina, Liber I, Carmen XI. In questa Ode vediamo espresso il tema del Carpe diem, “Cogli l’attimo”.

Carpe diem: tema svolto

CARPE DIEM ORAZIO, ANALISI

Il primo e l’ultimo verso dell’Ode formano una specie di cornice dell’intero componimento: 1. Non ci è concesso sapere il nostro destino2. Dobbiamo cogliere perciò l’attimo, senza pensare mai al dopo, al domani, al futuro. Pati ut melius quidquid erit: “accetta meglio che puoi qualsiasi cosa accadrà” il significato di questa espressione è collegato all’ultimo verso: dobbiamo riuscire a cogliere il diem, inteso nella sua accezione di “parte luminosa del giorno”, ovvero dobbiamo coglierlo come il meglio che ci possa accadere. Il sostantivo diem significa però anche “attimo” colto nella sua fugacità e il verbo carpo, di cui nell’ode è il complemento oggetto, trasmette l’idea del “prendere”, “afferrare”, ma non è una presa sicura, è un tentativo disperato di “tentar di afferrare”, il che è dimostrato dal penultimo verso: il tempo mentre ne parliamo fugge via, mostrandoci ancora la sua fuggevolezza.