Tesina su Seneca: pensiero

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Cenni bibliografici, analisi del contesto storico in cui l'autore vive, pensiero sulla vita, sulla morte, sul tempo, pensiero politico e maggiori opere di Seneca (6 pagine formato doc)

PENSIERO DI SENECA SULLA VITA

Lucio Anneo Seneca.
Seneca era un filosofo di base stoica: fondatore della scuola stoica era stato Zenone, che cominciò il proprio insegnamento ad Atene. Il mondo è concepito come organismo vivente in quanto dotato di un principio animatore, Pneuma, colui che dà vita a tutto, che dà significato a tutto, presente in tutto ed in tutti.
 Esso era un Dio, ma diverso da quello delle religioni rivelate: esso è un Dio immanente. Viene smarrita, infatti, l’idea del Metafisico, per cui il Dio coincide con l’anima del mondo.
Taluno è, inoltre, Provvidenza, come finalismo universale, legge per cui ogni cosa è fatta nel modo migliore possibile.
Oltre a tutto questo, egli è anche Destino, Fato, Necessità, è forza generatrice, è come il seme che contiene i semi generatori di tutto, è Legge universale che regola i rapporti di tutte le cose tra di loro. L’Anima dell’uomo, inoltre, è considerata partecipe del Logos universale e, quando sarà liberata dal corpo, tornerà al Logos stesso: in questo senso, essa è immortale e ritorna sempre alla sua fonte originaria, cioè il Logos.

Seneca: pensiero politico

LUCIO ANNEO SENECA: PENSIERO

L’unico Bene per l’uomo è la Virtù, l’unico Male, viceversa, è il Vizio.
Per divenire Saggio, l’uomo, inoltre, deve vivere secondo natura, ovvero secondo ragione, attuando nella vita le leggi universali del Logos. A questo punto, la Virtù diventa vincere le passioni e far trionfare la ragione. La vera felicità è la cosiddetta Apatia, la mancanza di passione e turbamento, Impassibilità; gli stoici indicano quattro passioni da eliminare:
-    Paura
-    Dolore
-    Desiderio
-    Piacere
Il Saggio, d’altra parte, attraversa tutto ciò che il Destino, il Fato, decide: egli è autosufficiente, basta a se stesso. Per cui, nulla può turbarlo: il Logos, infatti, funge da corazza protettive. Questo ideale, tuttavia, non concede vie di mezzo: infatti, o si è Saggi o non lo si è. Inoltre, tra le passioni, gli stoici inserivano anche la Pietà, la Compassione, la Misericordia: per cui, l’umanità del saggio risulta raggelata, rinchiusa in se stessa, nella propria microesistenza perfetta. D’altra parte, però, il Saggio può guardare con occhio diverso la realtà: egli vede ogni uomo come uguale, essendo ognuno dotato di intelligenza razionale.

Riassunto su Seneca: pensiero e filosofia

PENSIERO DI SENECA SUL TEMPO

Mentre l’Epicureo doveva vivere di nascosto e rifiutare ogni intervento nella vita statale, il Saggio stoico, invece, può anche partecipare alla vita politica, con lo scopo di portare lo Stato ad essere migliore grazie al proprio intervento. Il Saggio, portatore di giustizia ed equilibrio, interviene per restabilizzare lo Stato.
Per quanto riguarda lo Stoicismo di mezzo, rappresentato da Panezio, facente parte del circolo degli Scipioni, esso influenzò fortemente le menti romane. Panezio ammorbidisce la dottrina di Zenone. Posidonio, anch’egli a contatto con Cicerone, faceva sempre parte dello Stoicismo di mezzo: egli dava una lettura politica della realtà, tant’è che nella Storia universale vi è un’evoluzione che vede, all’apice, il dominio di Roma su tutto il mondo, un dominio visto come “dominio della razionalità”.

Vita e pensiero di Seneca: riassunto

SENECA: PENSIERO POLITICO

Per quanto riguarda il rapporto tra Filosofia ed Impegno politico, possiamo constatare un’evoluzione dai tempi di Cicerone a quelli di Seneca; Cicerone, uomo politico, vedeva nella politica un dovere, un dovere completamente distaccato dalla filosofia. D’altra parte, questa era un’idea coerente alla mentalità romana di quel tempo, che anche attraverso il circolo degli Scipioni, valorizzava l’attività politica. Per cui, prima di tutto, vi era il Negotium, mentre l’Otium era concesso solo nei momenti di non attività.