Musica e spettacoli nell'antica Roma

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Percorso sui vari tipi di festività e occasioni musicali nell'antica Roma: le influenze elleniche e i tipi di intrattenimento dall'età regia alla prima età repubblicana (5 pagine formato doc)

MUSICA E SPETTACOLI NELL'ANTICA ROMA

Gli spettacoli a Roma.

Ovvero le influenze elleniche e i tipi di intrattenimento dall’età regia alla prima età repubblicana.
Durante l’età regia, l’esperienza musicale era strettamente legata ai riti religiosi, alle pratiche agresti e agli eventi significativi della vita personale e collettiva (laudationes funebres, carmina convivalia e triumphalia).
Si sa che durante i primi spettacoli teatrali delle Atellane e dei Fescennini gli attori si accompagnavano con canti e danze.
L’origine. Un passo di Livio, dice che nel 364 a.C. i Romani, non riuscendo in alcun modo a debellare una pestilenza, decisero d'istituire, fra gli altri accorgimenti per placare l'ira divina, anche ludi scenici, per i quali fecero venire appositamente artisti dall'Etruria, che eseguirono speciali danze al suono del flauto.
La prima guerra punica, con la conquista dell’Italia meridionale e della Sicilia, determinò un incontro profondo con la civiltà greca. Vennero assunti i modelli della tragedia e della commedia elleniche attraverso la mediazione di compagnie ambulanti che talvolta rimaneggiavano i testi originali. Trame e procedimenti formali del teatro greco furono assorbiti e diedero origine a lavori in lingua latina. Tra i più celebri scrittori ci sono Livio Andronico, Plauto, Nevio, Terenzio e Accio. Anche nella tragedia e nella commedia latina la musica occupava un certo spazio. Sebbene il coro avesse importanza minore rispetto al teatro greco, parti cantate (brani solistici e duetti) si alternavano alla recitazione, e la tibia (corrispettivo latino dell’aulos greco) veniva ampiamente utilizzata per sostenere, accompagnare e talvolta introdurre il canto.

Divertimenti nella Roma antica: riassunto


INTRATTENIMENTO ANTICA ROMA

I generi. FESCENNINI. Sull’origine del nome, Livio ci offre due interpretazioni: la prima collega i Fescennini con la città Etrusca Fescennium. La seconda interpretazione, invece, collega il nome alla parola fascium (malocchio), cioè gli insulti di queste esibizioni che fungevano da scaccia-malocchio.
I Fescennini sono delle opere preletterarie tipicamente popolari.
La maggior parte delle produzioni, di cui non ci rimane niente se non qualche frammento, sono anonime.
Esse sono la più antica forma di arte drammatica presso i Romani e sono una sorta di farsa campagnola in cui ci si affida all’improvvisazione, dove ci si scambiano insulti anche volgari.

Organizzazione degli spettacoli teatrali degli antichi romani


GIOCHI E DIVERTIMENTI NELL'ANTICA ROMA

I contadini, dice Orazio, dopo aver messo il raccolto al sicuro, festeggiavano prima offrendo doni agli dei, poi rappresentando questa forma di divertimento.
All’inizio questi tipi di scherzi erano inoffensivi, in seguito però venivano attaccate le persone più in vista. La loro salacità raggiunse tali eccessi che intervenne addirittura la censura delle "Leggi delle XII tavole", comminando la pena di morte a chiunque componesse carmi infamanti contro un cittadino romano: tuttavia, il suo carattere licenzioso rimase vivo e vitale, e sopravvisse a livello popolare, come canto rivolto dagli amici agli sposi novelli (in segno evidente di buon augurio e fertilità).