Impianto narrativo e caratterizzazione dei personaggi dei racconti di Edgar Allan Poe

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Edgar Allan Poe: impianto narrativo e personaggi femminili dei suoi scritti (I racconti del terrore) (9 pagine formato doc)

EDGAR ALLAN POE: PERSONAGGI DEI SUOI RACCONTI

Impianto narrativo e caratterizzazione dei personaggi.

Malgrado la vita tormentata e dissoluta, le opere lasciate da Edgar Allan Poe costituiscono una raccolta sorprendentemente ricca.
Almeno settanta i racconti, tra cui alcuni anche polizieschi fondati su misteriosi, intricati ed efferati delitti, la cui ricerca dell’assassino viene effettuata da un particolare quanto acuto investigatore di nome Dupin, una cinquantina le poesie, più di ottocento pagine di articoli critici e un libro di alta filosofia (Eureka); poi innumerevoli saggi, recensioni e storielle comiche che fanno dello scrittore uno delle prime, delle più sensibili e prolifiche personalità della critica letteraria dell’800.
Le sue opere sono caratterizzate da un’inconsueta lucidità d’intelletto, da uno spirito analitico fuori dall’ordinario e da quella sottile precisione, nei dettagli e negli intrecci dei suoi scritti, inequivocabili segni di uno spirito d’osservazione eccezionalmente perspicace e di uno straordinario senso critico.
Soprattutto con il racconto Poe trova la forma ideale, a discapito di generi narrativi più diffusi come il romanzo, perché meglio si adatta alle sue esigenze e calza ai suoi obiettivi, offrendogli un ambito d’azione più adeguato.
Egli stesso sostiene che “la letteratura è un’arte che ricerca l’effetto, concepita per incontrare i gusti di un pubblico borghese che ha poco tempo da dedicare alla lettura”.

I racconti di Egar Allan Poe: riassunto e recensione

EDGAR ALLAN POE: RACCONTI DEL TERRORE

Il punto di partenza per raggiungere efficacia narrativa è quindi secondo l’autore la brevità dello scritto, esigenza che si sposa in un’unione simbiotica con uno dei suoi obiettivi, quello cioè di coinvolgere emotivamente, in modo totalizzante, il lettore in un vortice di paure agghiaccianti e di visioni angoscianti che generano una tensione sempre più crescente, che per essere così efficace ed esplosiva necessita per forza di tempi stretti.
Ogni racconto è come una frustata improvvisa, inaspettata, intensa e violenta, tale da lasciare il segno nella mente del lettore.
Proprio secondo lo scrittore è questa, infatti, la funzione principale dei suoi racconti ed è proprio per perseguire questo obiettivo che sonda spesso il tema del soprannaturale. A volta lo utilizza come perno delle storie, altre volte lo sfrutta in modi più subdoli, facendo proprio del paranormale un ulteriore personaggio inquietante, un impalpabile e spaventoso attore che permea i racconti, e che proprio rimanendo “invisibile” agli altri personaggi ne risulta da questi ultimi del tutto incontrollabile.
Egli si addentra infatti nella zona intermedia tra la veglia e il sonno, tra la vita e la morte, tra il chiaroscuro della luce e del buio cercando di suscitare nel lettore l’effetto più immediato e vivido ed efficace. L’uomo diventa, in Poe, una sorta di “porta” che separa il rassicurante mondo della corporeità, della concretezza, della luce e dei colori dall’inquietante e travagliato mondo delle tenebre oscure dai confini difficilmente delineabili.

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PERSONAGGI DI EDGAR ALLAN POE

Le storie di Poe non si presentano quindi mai esplicitamente come vere e proprie allucinazioni o racconti di sogni, sono più che altro le atmosfere tipiche delle allucinazioni a permeare le sue pagine, atmosfere stravolte, dense di misteri, ottenute talvolta con grande economia di mezzi, talora invece puntando sul macabro e l’horror.
Nel primo caso l’obiettivo è quello di rendere talmente scarno tutto quello che non riguarda direttamente ciò su cui egli vuole che ci concentriamo appieno, mentre nel secondo l’obiettivo è quello di guidare il lettore con la forza d’impatto di alcune immagini, di guidarlo