Tesina sulla libertà come scelta di pensiero

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Percorso svolto e mappa concettuale sul tema della libertà come scelta di pensiero che parla di David Foster Wallace, uno dei più interessanti scrittori compentemporanei (23 pagine formato doc)

TESINA SULLA LIBERTA' COME SCELTA DI PENSIERO

La tesina si intitola “Libertà come scelta di pensiero” e, in ultima istanza, è la storia di due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: – Buongiorno, ragazzi.

Com’è l’acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: – Ma che diavolo è l’acqua? -
Con questa favola un autore americano, considerato oggi uno dei capisaldi della letteratura statunitense, cominciava il suo discorso Questa è l’acqua, un commencement speech, a una platea di giovani neolaureati e ai loro genitori durante la cerimonia di conferimento delle lauree al Kenyon college, nel 2005.
Una riflessione e un invito indirizzati a una nuova classe intellettuale, in cui lo scrittore, perché di romanziere e saggista si tratta, giunge a una conclusione originale e antica, al contempo, su concetti, spesso ritenuti ovvi, come libertà e scelta. David Foster Wallace nacque ad Ithaca, New York, il 21 febbraio 1962.
Compì studi umanistici, ma sempre con uno sguardo attento alla matematica, che l’aveva sempre affascinato. Si laureò in filosofia con una tesi su Ludwig Wittgenstein e la logica modale e insegnò come docente universitario.

Tesina sulla libertà

TESINA SULLA LIBERTA' DI PENSIERO

Parallelamente all’attività di insegnante, condusse quella di scrittore e nel novero delle sue opere spiccano opere di fiction e non-fiction. Della prima categoria si possono ricordare le raccolte di racconti come Brevi interviste con uomini schifosi, una serie di colloqui psicologici con personaggi instabili e altri racconti, La ragazza dai capelli strani che, opera scritta all’età di ventisette anni, è un vero e proprio crogiolo delle tematiche, quali la droga, la cultura televisiva centrali e maggiormente approfondite in Infinite Jest (1996), romanzo di oltre mille pagine di cui un centinaio solo di note ed errata corrige e capolavoro assoluto di Foster Wallace. Tra le opere di non-fiction risaltano brillanti pezzi di giornalismo come Una cosa divertente che non farò mai più, ironico reportage di una settimana in crociera, oppure Federer come esperienza religiosa, resoconto della finale di Wimbledon in cui l’autore, ex tennista a buoni livelli in gioventù, esprime la sua ammirazione per l’atleta svizzero, di cui parla in questi termini: “la spiegazione metafisica è che Roger Federer è uno di quei rari atleti preternaturali che sembrano essere esenti, almeno in parte, da certe leggi fisiche”. Oppure le riflessioni sulla cultura di massa nel saggio E unibus pluram.

Tesina sulla libertà e i suoi paradossi

TESINA SULLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE

Nonostante i notevoli successi letterari e la fama di autore di culto della sua generazione, David Foster Wallace soffriva di una forma patologica e recidiva di depressione, che affrontava mediante un massiccio e costante ricorso a psicotropi antidepressivi. Qualche anno prima della sua morte, però, interruppe la terapia e la malattia peggiorò, fino al 12 settembre del 2008, quando si suicidò all’età di quarantasei anni. La moglie, Karen Green, rientrando la sera, lo trovò impiccato nel loro appartamento in California. La sua ultima fatica è stata pubblicata postuma: il romanzo incompiuto Il re pallido, incentrato sulla noia vissuta da alcuni impiegati dell’Agenzia delle Entrate americana.