Divina Commedia: struttura e significato del contenuto

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Divina Commedia: struttura e significato del contenuto dell'opera di Dante Alighieri e analisi del canto 17 del Paradiso (22 pagine formato doc)

DIVINA COMMEDIA: STRUTTURA E SIGNIFICATO

La Divina Commedia.

La Divina Commedia è un poema di Dante Alighieri, scritto in lingua volgare toscana.
Composta secondo la critica tra il 1304 e il 1321, durante il suo esilio, la Commedia è una delle più importanti testimonianze letterarie della civiltà medievale e una delle più grandi opere della letteratura universale, conosciuta e studiata in tutto il mondo.
IL TITOLO - Probabilmente il titolo originale dell'opera fu Commedia, o Comedìa, dal greco κωμῳδία, "comodìa".
Il sostantivo commedia indica un genere di narrazione diverso: essa si differisce dalla materia della tragedia (che all’inizio è ammirabile e tranquilla ma nella conclusione ributtante e orribile) in quanto si caratterizza dal fatto che prende l’avvio da qualche asperità di vicenda, ma la sua materia finisce positivamente. L'aggettivo divina fu usato per la prima volta da Giovanni Boccaccio circa 70 anni dopo il periodo in cui si pensa sia stato cominciato il poema, per indicare una commedia “divina”, nel senso che tratta di argomenti del mondo ultraterreno.

Divina commedia: tesina maturità

 

STRUTTURA DELLA DIVINA COMMEDIA SEMPLIFICATA

STRUTTURA DELL’OPERA - La Divina Commedia è suddivisa in 3 cantiche, l’Inferno, il Purgatorioe il Paradiso, ciascuna composte da 33 canti tranne per l’Inferno a cui occorre aggiungere il primo canto d’introduzione (34), per un totale di 100 canti.

Ogni canto è suddiviso in terzine.
L’Inferno è suddiviso in 9 cerchi, ciascuno per categoria di peccato. Analogamente il Purgatorio è suddiviso in nove gironi, ciascuno per pena; si tratta di pene più lievi di quelle dell’Inferno, in quanto il Purgatorio è il luogo di purificazione delle anime verso il Paradiso. Il Paradiso è suddiviso infine in 9 cieli, che via si avvicinano sempre più alla luce di Dio.

Divina commedia: struttura

 

SIGNIFICATO DIVINA COMMEDIA

LA TRAMA - Dante è smarrito in una selva oscura e paurosa, simboleggiante il peccato, e cerca invano di raggiungere un colle assolato: tre animali feroci gli sbarrano il passo. Lo soccorre l’ombre del poeta latino Virgilio, il quale dice di essere stato inviato in suo soccorso da tre donne del cielo (tra cui Beatrice).
Lo smarrimento di Dante è uno smarrimento morale, ed egli non può ritrovare la via della salvezza se non attraversando i tre regni dell’oltretomba, in modo da vedere le conseguenze del peccato (Inferno), scoprire  la via per purificarsi (Purgatorio) e giungere alla beatitudine eterna (Paradiso). Nelle prime due “tappe” lo accompagnerà Virgilio; nell’ultima Beatrice.
Il viaggio che Dante compie lo porta quindi al cospetto di anime di tutte le condizioni, di tutte le epoche e di tutte le provenienze; ogni anima rappresenta una certa categoria a seconda della condizione e delle vicende in vita.
La Commedia è anche una drammatizzazione della teologia cristiana medievale, arricchita da una straordinaria creatività immaginativa.

Struttura della Divina Commedia di Dante

 

SIGNIFICATO DELLA DIVINA COMMEDIA

STRUTTURA COSMOLOGICA
La struttura testuale della Commedia coincide esattamente con la rappresentazione cosmologica dell'immaginario medievale.
L'Inferno era rappresentato all'epoca di Dante come una cavità di forma conica interna alla Terra, allora concepita come divisa in due emisferi, uno di terre e l'altro di acque. La caverna infernale era nata dal ritrarsi delle terre inorridite al contatto con il corpo maledetto di Lucifero, il capo dei ribelli, caduto dal cielo dopo la ribellione a Dio. La voragine infernale aveva il suo ingresso esattamente sotto Gerusalemme.
Agli antipodi di Gerusalemme si ergeva l'isola montagnosa del Purgatorio, composta appunto dalle terre fuoriuscite dal cuore del mondo all'epoca della ribellione degli angeli.