In un boschetto trova’ pasturella

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Analisi completa della poesia di Guido Cavalcanti (3 pagine formato doc)

GUIDO CAVALCANTI GUIDO CAVALCANTI * E12 In un boschetto trova' pasturella * In un boschetto trova'1 pasturellapiù che la stella2 - bella, al mi' parere.Cavelli3 avea biondetti e ricciutelli,e gli occhi pien' d'amor, cera4 rosata;con sua verghetta5 pasturav'agnelli6;[di]scalza, di rugiada era bagnata;cantava come fosse 'namorata:er'adornata - di tutto piacere.D'amor7 la saluta' imantenente8e domandai s'avesse compagnia;ed ella mi rispose dolzemente9che sola sola per lo bosco gia10,e disse: «Sacci11, quando l'augel pia12,allor disìa13 - 'l me' cor drudo14 avere».Po' che mi disse di sua condizione15e per lo bosco augelli audìo16 cantare,fra me stesso diss'i': «Or è stagionedi questa pastorella gio'17 pigliare».Merzé le chiesi sol che di basciareed abracciar, - se le fosse 'n volere18.Per man mi prese, d'amorosa voglia19,e disse che donato m'avea 'l core;menòmmi sott'una freschetta foglia20,là dov'i' vidi fior' d'ogni colore;e tanto vi sentìo gioia e dolzore21,che 'l die22 d'amore - mi parea vedere.
1 trova': trovai.
2 più che la stella: più delle stelle. L'uso del singolare al posto del plurale può essere considerato un tipo di metonimia. Toviamo lo stesso paragone in Guinizzelli, Io voglio del ver la mia donna laudare, v. 3: «più che la stella diana splende e pare». 3 Cavelli: capelli. 4 cera: carnagione, volto (gallicismo). 5 verghetta: bastoncino. 6 pasturav'agnelli: pascolava degli agnelli. 7 D'amor: amorevolmente. 8 imantenente: subito. 9 dolzemente: gallicismo formale. 10 gia: andava. 11 sacci: sappi. 12 pia: pigola, cinguetta. 13 disìa: desidera. 14 drudo: amante, con chiaro riferimento alla realizzazione fisica dell'amore. 15 condizione: l'essere sola e desiderosa di avere un «drudo». 16 audìo: udii. La radice è latina (audire). 17 gio': gioia, piacere. 18 Merzè… volere: le chiesi solo (sol che) grazia (merzè) di poterla baciare e abbracciare, se ne avesse desiderio. 19 d'amorosa voglia: mossa da un desiderio amoroso. 20 freschetta foglia: fogliame fresco, ombroso. 21 dolzore: dolcezza. 22 die: dio (fiorentinismo). E12 Analisi del testo Livello metricoBallata minore formata da quattro stanze di endecasillabi. Ripresa: B(b)X. Stanza: ABAB (fronte); B(b)X (sirma)1. La sirma, di due soli endecasillabi, presenta rima al mezzo (b) nell'ultimo verso; lo schema della sirma ricalca dunque esattamente quello della ripresa. Tutte le stanze finiscono con la stessa rima (-ere).Livello lessicale, sintattico, stilisticoLa poesia ha un tono gioioso e spensierato, che viene sottolineato da un andamento sintattico quasi elementare: lo stile paratattico domina; le rime sono soprattutto facili, cioè formate da parole che terminano con la stessa desinenza grammaticale («bagnata» : «innamorata», «gia» : «pia», «cantare» : «pigliare» : «basciare»); i diminutivi sono frequenti, come costante è la presenza della congiunzione «e». Non assistiamo alla consueta teatralizzazione dei moti dell'animo: la vicenda descritta è puramente oggettiva e il testo (fatto,