Decadentismo e Pascoli: tesina

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Nel periodo che va dagli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del Novecento l'Europa conobbe una felice stagione che venne chiamata "Belle époque". Questo periodo fu caratterizzato da una certa pace internazionale e dallo sviluppo economico. Tesina sul Decadentismo e Pascoli (3 pagine formato doc)

DECADENTISMO E PASCOLI: TESINA

Tesina sul Decadentismo e Giovanni Pascoli.

L’Epoca della Seconda rivoluzione industriale. L’Europa della “belle époque” - Nel periodo che va dagli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi del Novecento l’Europa conobbe una felice stagione che venne chiamata  “Belle époque”. Questo periodo fu caratterizzato da una certa pace internazionale e dallo sviluppo economico.
Cresce nell’uomo la fiducia nelle capacità della scienza, gli anni del Progresso.
La seconda rivoluzione industriale - Lo sviluppo industriale fu così imponente da essere definita l’età della seconda rivoluzione industriale. Nascono grandi gruppi industriali e la produzione avviene tramite il continuo rinnovamento tecnologico. L’industrializzazione si concentrò sull’acciaio, l’elettricità e la chimica.

Decadentismo e Pascoli: riassunto


GIOVANNI PASCOLI E LA BELLE EPOQUE

Le invenzioni. Sono gli anni delle grandi invenzioni e delle innovazioni tecniche, che vennero utilizzate nell’industria trovando larga diffusione. Nel 1879 Thomas Alva Edison ideò la lampadina, invenzione decisiva per lo sviluppo dell’industria elettrica. L’uso dell’energia elettrica, cominciò ad affermarsi anche in campo industriale e nei sistemi di illuminazione pubblica e di trasporto. La produzione dell’acciaio rivoluzionò la produzione industriale, divenne infatti la materia prima per molti prodotti di largo impiego. Secondo il pensiero della borghesia di fine Ottocento: il progresso materiale era reso possibile dalla scienza e dalla tecnica avrebbe portato un miglioramento morale e civile dell’umanità.
La poesia italiana nel Primo Novecento. Si diffonde così un forte senso di disagio tra gli intellettuali, che vedono nel progresso una minaccia per quei valori ideali romantici. Molti infatti si rifugeranno in ideologie e filosofie pessimiste, questo finì per modificare anche il loro rapporto con il pubblico. Mentre nell’età romantica e in quella positivista il poeta era stato interprete e guida dei popoli, adesso si sentiva emarginato, rinnegato dalla società. Tutto ciò lo porta a chiudersi in sé o ad imporsi nella folla. I critici francesi del tempo definirono decadenti quei poeti che esprimevano lo smarrimento delle coscienze e la crisi dei valori, distinguendosi da quel clima ottimista e materialista che aleggiava sulla società. Ma gli scrittori si avvalsero di questa definizione per identificarsi in un movimento che si proponeva di esprimere il rifiuto della società presente.

Decadentismo e Pascoli: tesina


PASCOLI DECADENTISMO E SIMBOLISMO

Simbolismo ed Estetismo - Le tendenze più significative  della letteratura decadente furono Simbolismo ed Estetismo. Il primo recupera il modello delle “corrispondenze” di Charles Baudelaire , il nome deriva dalla visione del mondo come una foresta di simboli, che solo il poeta con la sua sensibilità è in grado di decifrare. Il secondo si propone di indagare le più profonde percezioni ed emozioni che la natura riesce a trasmettere al poeta. In entrambi si avverte con forza il tema della morte.
Le nuove soluzioni tecniche. Nei primi del Novecento si cominciarono a sperimentare nuove possibilità della poesia. L’utilizzo del verso libero, dell’onomatopea adottata da Giovanni Pascoli nella descrizione della natura e dei sentimenti. Anche la sinestesia diventa strumento poetico privilegiato dai poeti del periodo, come anche la metafora, la metonimia, e la similitudine.