Tesina di maturità sulla memoria

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Tesina sulla memoria, con riferimenti al ricordo della Shoah, la persecuzione degli ebrei e a Primo Levi e al suo romanzo "Se questo è un uomo" (4 pagine formato doc)

TESINA MATURITA' SULLA MEMORIA

La memoria.

La parola memoria può assumere diversi significati, a seconda del contesto in cui è inserita. Primo Levi la intende come memoria storica, la quale può diventare bisogno e dovere dell’uomo: per esempio i casi in cui l’uomo eccelle in umanità oppure i casi in cui egli smarrisce la ragione perdendo quanto vi è di umano in lui, vanno ricordati per capire e per essere consapevoli del punto in cui un essere umano può arrivare. Anche noi uomini del XX secolo abbiamo sperimentato cosa voglia dire la soppressione della libertà, la manipolazione del reale da parte di “tiranni”, che noi abbiamo chiamato dittatori, e la Shoah ne incarna un esempio.
Nonostante le infinite parole che hanno espresso l’orrore che ha caratterizzato la persecuzione degli Ebrei, la Shoah giunge ai nostri tempi portando con sè il disaccordo tra il dovere di ricordare ogni qual volta l’uomo si sente nello stesso rischio e il desiderio di minimizzare attraverso la “revisione”. Nessuno meglio di Primo Levi ha assunto la precisa missione di salvare la memoria.

La memoria: tesina di maturità


TESINA SULLA MEMORIA COME RICORDO

Il chimico torinese ex-deportato sentì fin dal tempo di detenzione nel campo di sterminio di Auschwitz l’esigenza di raccontare la sua esperienza, provò l’impulso immediato e irresistibile di rendere gli altri partecipi di ciò che aveva vissuto. Dunque il dovere della memoria nasce in lui dal bisogno di raccontare. Primo Levi non ricorre al lessico dell’orrore, non lascia spazio a sfoghi irrazionali di rabbia o odio. Tutto ciò che egli tratta indica una fiducia nella forza ordinatrice della ragione, egli sembra aver capito durante la sua esperienza infernale che in una situazione deumanizzata come quella dei Lager, l’unico mezzo per poter rimanere attaccati alla vita è mettere ordine nel caos e nell’orrore con la forza della razionalità. Il libro di Levi, “Se questo è un uomo” è scritto di getto, con l’incubo che le parole sentenziate dalle SS “Se anche sopravvivrete, non vi crederà nessuno” fossero profetiche. Effettivamente il libro non ebbe inizialmente fortuna: la voglia di riappropriarsi della vita, caratteristica di tutti i dopoguerra, non lasciava spazio al ricordo dell’orrore, evitare di rievocare ciò che era appena stato, era per le persone un bisogno vitale.

Tesina di maturità sulla memoria come ricordo e il tempo


TESINA SULLA MEMORIA E IL TEMPO

Primo Levi era quindi ormai convinto del suo fallimento. Fino al 1956, quando Primo Levi è invitato a partecipare ad una mostra sulla deportazione: dopo dieci anni, egli si vede circondato da giovani che vogliono sapere. Così si risveglia in lui quella dolorosa vocazione di testimone-scrittore che lo porterà a pubblicare numerosi altri libri. Nella prefazione di “Se questo è un uomo” egli dichiara a proposito dell’importanza documentaria del suo libro, che esso potrà piuttosto fornire “documenti per uno studio pacato di alcuni aspetti dell’animo umano” piuttosto che nuovi capi d’accusa; egli si ripropone di testimoniare con uno sguardo il più possibile distaccato e analitico. Primo Levi descrive la condizione psicologica degli uomini che vengono demoliti nei campi di sterminio, descrive il sistema che porta l’uomo allo stato di bestia, solo in mezzo ad altre bestie, mentre la sua sensibilità si offusca.