Diritti umani: tesina

Appunto inviato da viga89gol
/5

Tesina maturità sui diritti umani: dalla Magna Charta del 1215 fino alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 (24 pagine formato doc)

INTRODUZIONE TESINA SUI DIRITTI UMANI

I diritti umani.

Tesina di maturità. Introduzione. Per scegliere l’argomento della mia tesina ho impiegato parecchio tempo; volevo occuparmi di un argomento in stretto contatto con l’attualità, che non fosse ristretto nell’ambito prettamente scolastico. Guardando i telegiornali e sfogliando i quotidiani sono rimasto colpito dalle immagini e dai video che arrivavano dal Tibet, riguardo le note vicende politiche. Ho così deciso di approfondire il tema dei diritti umani, che in Cina, così come in altre zone del mondo, sono ufficialmente riconosciuti, ma non sono affatto garantiti.

Diritti umani: tesina maturità

DIRITTI UMANI: COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI

Il mio lavoro si divide essenzialmente in tre parti:

-    Ho iniziato con una breve storia dei diritti umani, partendo dalla “Magna Charta libertatum”, passando per la rivoluzione americana e la rivoluzione francese, per poi concludere con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. In questa prima parte è presente anche un piccolo approfondimento sull’Organizzazione delle Nazioni Unite.
-    Nella seconda parte mi sono occupato di Amnesty International, l’organizzazione più importante a livello mondiale per la difesa dei diritti umani, e della sua campagna in vista delle olimpiadi di Pechino 2008.
-    Infine, basandomi anche sul programma svolto a scuola durante l’anno, ho trattato il tema dei diritti umani dal punto di vista letterario e filosofico.

In particolare ho analizzato l’opera di Primo LeviSe questo è un uomo”, il libro di George Orwell “Nineteen Eighty-Four”, e il pensiero del filosofo americano John Rawls.

I diritti umani: tesina maturità

I DIRITTI UMANI: RIASSUNTO

Breve storia dei diritti umani
I diritti umani non sono un dato assoluto, ma il risultato di un processo storico durato alcuni secoli; è dunque necessario analizzare i contesti sociali, politici, culturali che nel corso del tempo hanno portato alla loro progressiva affermazione. Prima di essere scritti nelle diverse dichiarazioni e di diventare norme giuridiche, i diritti si sono manifestati come bisogni di singoli individui, che sono poi diventati nel tempo pretese diffuse e, solo dopo un lungo percorso, sono stati affermati e riconosciuti.
L’origine sociale dei diritti umani si trova, come ha affermato Norberto Bobbio, uno dei più importanti filosofi italiani del ‘900, nelle “richieste di libertà che provenivano da coloro che combattevano contro il dogmatismo delle chiese e contro l’autoritarismo degli Stati”.
Dalla lotta contro il dogmatismo delle chiese, nasce l’affermazione della libertà religiosa, e più in generale della libertà di coscienza; in opposizione all’autoritarismo dei sovrani invece, sono state rivendicate garanzie contro decisioni arbitrarie che colpivano la vita, il corpo e i beni dei sudditi.
Il primo documento che contiene alcuni principi che saranno poi alla base del diritto moderno è la “Magna Charta libertatum”, emanata nel 1215 dal re inglese Giovanni Senza Terra. In essa viene affermato il principio dell’ ”habeas corpus”: