La sofferenza dei deboli: tesina di maturità

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La sofferenza dei più deboli: tesina di maturità che collega storia, letteratura italiana, filosofia, letteratura inglese e francese (6 pagine formato doc)

LA SOFFERENZA DEI DEBOLI: TESINA DI MATURITA'

Tesina multidisciplinare
- La sofferenza dei deboli -
Indice:
•    Letteratura italiana: Giovanni Verga, “Nedda”.
•    Francese: Emile Zola, Laila ne “L’Assommmoir”.
•    Inglese: Charles Dickens, estratto di “Nicholas  Nickleby”.
•    Filosofia: La concezione della società secondo i positivisti Saint-Simon e August Comte.
•    Arte: Adolphe-William Bouguereau,  “Famiglia povera “ (1865), olio su tela.
Giovanni Verga: L’innocente miseria di Nedda e della sua bambina
Nedda, una tappa fondamentale nella conquista di un mondo poetico originale, un episodio importante nello sviluppo della narrativa verghiana.

E’ una storia di miseria e di sventura, ambientata fra il bracciantato siciliano.
Nedda lavora duramente fra gli stenti per mantenere la madre ammalata. Dopo la sua morte cede all’amore di un giovane povero come lei, Janu, ma questi muore di malaria prima di poterla sposare e di stenti muore la bambina nata dalla loro unione.

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TESINA SULLA SOFFERENZA E DOLORE

E’ una storia di miseria e di sventura scavata in una realtà sociale precisa, come precisa è la psicologia del personaggio centrale; determinata dalla miseria che induce a condizioni di vita poco umane ma al tempo stesso capace di affetti intensi e profondi.
E’ una vicenda vera legata alla vitalità elementare, ai dolori e alle gioie vere della gente umile ma soprattutto al  dramma della lotta per la vita.
La novità del racconto è il tentativo di un arte oggettiva, che segua il meccanismo reale della vicenda  dei sentimenti dei protagonisti, senza modifiche imposte dalla volontà, dalla cultura dell’autore.
Vi si aggiunge la pietà contenuta ma profonda per il mondo dei diseredati, sfruttati, oppressi e da sempre rassegnati al loro destino di sofferenza.
Il Verga ritorna alla Sicilia, alla riconquista di questa terra e soprattutto alla vita degli umili che si rivelerà il terreno più fertile della sua ispirazione: primo preannuncio di quella che sarà l’opera maggiore del Verga.
L’autore insiste nel presentare la vicenda come storia vera ricavata dai ricordi personali (i racconti uditi nell’infanzia).le prime e fondamentali osservazioni dal vero, e qui avviene per la prima volta, il tentativo di sostituire il punto di vista del personaggio a quello dell’autore, per una prospettiva maggiormente realistica.

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TESINA MATURITA': VERGA

Il Verga si sforza di raggiungere uno stile oggettivo, di guadare il mondo degli umili dall’interno, interpretando le motivazioni psicologiche che inducono i personaggi all’azione.
Si nota quindi un ricongiungimento del racconto alla psicologia elementare dei personaggi, gente povera e umile, rendendo dialettale la sintassi, il che significa ricondurre le descrizioni alla percezione che i protagonisti possono avere del mondo e delle cose, fuori dalla mediazione culturale dell’autore.
Colpisce l’assenza per esempio, di moralismo (l’episodio della seduzione di Nedda, vissuto con una forte innocenza) il che significa che la povertà, tema largamente ricorrente, spiega la vicenda riconducendo il personaggio a poche reazioni elementari. Si deduce così, come il modo di vita incide  sulla sua cultura e di conseguenza sulla sua psicologia.