Il viaggio attraverso la natura, tesina

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Il viaggio attraverso la natura: tesina di maturità con collegamenti tra storia, letteratura, fisica, inglese, latino e filosofia (15 pagine formato doc)

IL VIAGGIO ATTRAVERSO LA NATURA, TESINA

“Tristezza, noia, felicità attraversano in ogni istante la nostra anima…..ecco che intorno a noi nulla più sa di oggettività…i prati sono aridi o fioriti, il cielo è plumbeo o terso per accompagnare i nostri giorni di sentimento”.


Italiano. La natura è, nell’arte e nella letteratura, ciò che di essa si intende fare; si presenta ogni giorno con un volto diverso, diversi colori, diverse sfumature. Foscolo, a metà tra neo-classicismo e romanticismo anima romanticamente la sua natura e la rende metafora dei suoi stati d’animo. Nelle “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” la natura animata romanticamente può essere idillica o tempestosa, ma suscita sempre sensazioni sublimi: la natura amena ed idillica de”Il trapianto dei pini” si contrappone alla natura minacciosa della lettera di Ventimiglia.

Tesina sulla natura per la maturità


TESINA RAPPORTO UOMO NATURA COLLEGAMENTI

In quest’ultimo caso la concezione della natura quale meccanismo indifferente retto da leggi di casualità viene estesa al sistema sociale e alla storia, che sembra un succedersi di avvenimenti predeterminati dal destino.

Nella lettera che descrive lo stato d’animo di Jacopo dopo aver baciato Teresa, lo scenario è idillico, caro ad una lunga lunga tradizione che risale ai poeti antichi, ricco di immagini mitologiche classiche, le Ninfe e le Naiadi. Il mondo classico è concepito come un paradiso di serenità, gioia ed armonia grazie alla facoltà degli antichi di crearsi delle illusioni. C’è una compenetrazione di Jacopo nella Natura, afferma infatti:”la Natura sembra mia”. In “Alla Sera”, quando giunge la quiete e la pacatezza che rimanda alla morte non importa se natura è nubi estive e zeffiri sereni o nevoso aere e inquiete tenebre.

Tesina sulla natura


TESINA UOMO E NATURA

La Natura è protagonista romantica della classico-romantica poesia di Foscolo. l‘atmosfera in “In morte del fratello Giovanni” è di pace ritrovata nella morte. I termini pietra, cenere, ossa, l’immagine della vecchina che si reca sulla tomba del figlio morto, fanno pensare ad una natura cimiteriale, quella dei Sepolcri o dell’Elegia di Gray. In “A Zacinto” ricorre frequente il motivo dell’acqua”onde del greco mar, illacrimata”, inoltre Zacinto e Venere nascono dalle acque. L’acqua miticamente datrice di vita si identifica con l’immagine materna. La presenza costante del motivo dell’acqua è testimoniata inoltre dal sistema rime(sponde, onde, feconde, fronde, giacque, nacque, tacque, acque). Vi sono poi le sacre sponde che esprimono il bisogno di regressione, la ricerca di sicurezza tra le braccia di una madre (A Zacinto), che fanciulletto lo avevano raccolto.

Tesina maturità sull'uomo e la natura


TESINA SULLA NATURA, COLLEGAMENTI

La Natura vive da protagonista nei Sepolcri foscoliani: nella prima parte(vv1-90), troviamo nella prima sezione(vv.1-22) una negazione della bellezza della natura(ove più il sole per me alla terra non fecondi questa bella d’erbe famiglia e d’animali) con affermazione delle leggi materialistiche; nella seconda sezione(vv.23-50) si propone l’alternativa dell’illusione della sepoltura lacrimata: fiore odoroso e l’ombra di un albero amico diventano motivo di conforto. Da Gray è tratto l’espressione:”né passeggier solingo oda il sospir che dal tumulo noi manda natura”, nessuno può udire il sospiro del defunto che esprime il desiderio di sopravvivenza. Segue nell’episodio del Parini, una natura di tipo cimiteriale che unitamente all’effetto fonico dato dall’uso di u-r-s, crea un’atmosfera inquietante, per sottolineare l’assurdità della legge sulle sepolture:”Senti raspar tra le macerie e i bronchi la derelitta cagna ululando, e uscir dal teschio…..(vv.78-90)”. Nei versi della giustificazione storica la natura personificata è colei che sottopone i resti umani ad un perenne ciclo di trasformazione(vv.93-96). Il carme si conclude con una stupenda metafora (finché il sole risplenderà sulle sciagure umane), che esprime il senso di eterno che la natura porta con se.