I colori: tesina

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I colori: tesina maturità. Collegamenti con l'Impressionismo, Gozzano, Goethe, Stendhal, William Wordsworth, i colori dell'arcobaleno, il comunismo e fascismo (35 pagine formato doc)

I COLORI: TESINA

I colori.

Storia dell'arte: l'Impressionismo. Il colore nell’arte. L’IMPRESSIONISMO: La rivoluzione del colore - Nel mondo dell’arte il colore ha da sempre avuto un’importanza fondamentale, poiché è proprio grazie ad esso che gli artisti sin dall’antichità hanno potuto esternare le loro emozioni sotto forma di forme, sfumature e passaggi cromatici. Ciò che è rimasto nella storia è stato il ruolo del colore nella rivoluzione impressionista del secondo ‘800.
Il fulcro centrale di tale rivoluzione, che comportava l’allontanamento degli artisti dalle convenzioni dell’arte, furono proprio il colore e la luce. Gli impressionisti, analogamente ad altri gruppi artistici, non nascono come un movimento ben organizzato, erano semplicemente accomunati dal rifiuto delle convenzioni dell’arte accademica e ufficiale.

Tesina sui colori dell'arcobaleno


INTRODUZIONE TESINA SUI COLORI

Luogo d’incontro degli Impressionisti era il Caffè Guerbois a Parigi dove, dapprima casualmente poi in modo sempre più organizzato, si incontravano nel tardo pomeriggio, quando ormai la luce era insufficiente per dipingere, si discutevano nuove idee e si confrontavano progetti.
I pittori che vi si riunivano erano diversi per temperamento, condizione sociale e idea politica ma erano accomunati dall’avversione per le regole troppo antiche dell’arte ufficiale e dall’innovazione. Venne creata una “libera associazione di pittori, scultori ed incisori”. L’impressionismo fece la sua definitiva comparsa nel 1874 a Parigi con la prima mostra del gruppo nello studio fotografico di Nadar, ex pittore ora dedito alla fotografia. Ad inaugurare la mostra furono grandi artisti come Monet, Pissaro, Renoir, Degas, Cezanne e Morisot che come Nadar erano aperti a nuovi orizzonti artistici.

Tesina maturità sul colore nero: significato psicologico


TESINA SUI COLORI DELL'ARCOBALENO

Il nome di questa corrente fu suggerito dai critici. Louis Leroy guardando il primo disegno di Monet “impressione levar del sole” definì la nuova arte non pittura, ma impressione. Altri critici affermarono che l’accostamento stridente dei colori creava un’arte “impressionante”.
Il termine fu ovviamente accettato con piacere dagli artisti, poiché era quello che meglio li rappresentava.
Le innovazioni che gli impressionisti apportarono all’arte furono molteplici e toccarono vari aspetti del dipinto.
Innanzitutto criticavano la staticità e lo schematismo dei dipinti ufficiali. La prospettiva classica per loro non aveva più senso poiché erano convinti che l’occhio cogliesse l’insieme, vi era quindi una visione totale e libera.
Dato che questa nuova corrente artistica si basava sull’impressione, venne eliminato il disegno o bozzetto di fondo.
Il colore è fondamentale nella rappresentazione dell’impressione, veniva usato puro, ossia non miscelato, e veniva giustapposto. La tecnica di giustapposizione non rispettava più i canoni di contrasto precedenti che prevedevano passaggi graduali di luminosità. Giustapporre significa accostare toni caldi a toni freddi in modo brusco e spontaneo, così da creare vibrazione coloristica.

Tesina maturità sulla luce e colore


INTRODUZIONE SUI COLORI

Un’altra caratteristica fondamentale dell’arte impressionista è la creazione del dipinto per macchie, tocchi e pennellate veloci e brevi in modo da permettere all’occhio di ricostruire l’immagine.
Per essere fedeli alla natura ed alle sue sfumature, abolirono il colore locale: secondo gli impressionisti il colore è il risultato della riflessione della luce sugli oggetti; proprio per questo motivo il colore di un oggetto non è a se ma è dato dalla sua interazione con gli altri oggetti e toni. Per potenziare il colore vennero inoltre aboliti i contorni, i volumi erano risaltati solamente dai passaggi cromatici.
Gli impressionisti rivoluzionarono anche il metodo di rappresentare le ombre ritraendo paesaggi e soggetti luminosi in modo che le ombre non dovessero risultare prive di luce ma dovessero solamente avere un tono cromatico minore. Non si usava più il nero ma una gamma di colori nella quale dominavano i colori complementari quali il blu.
Gli impressionisti avevano compreso che la natura non era fissa e rigida ma in continuo divenire, ciò fece nascere la pittura “en plein air”, ossia a diretto contatto con il soggetto da rappresentare, molto più veloce e realistica.
Assieme alla pittura “en plein air” vi era la pittura “in serie” tesa a rappresentare, in diverse tele, un soggetto in ogni suo cambiamento durante il giorno.