Tesina di terza media: Ermetismo e Quasimodo

Appunto inviato da angelicaserani
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Tesina di terza media sull'Ermetismo e Quasimodo che si collega con i seguenti argomenti: seconda guerra mondiale, Giappone, U.S.A., bomba atomica, energia, primo novecento e Debussy, Impressionnisme e il nuoto (13 pagine formato doc)

TESINA TERZA MEDIA: ERMETISMO E QUASIMODO

Tesina di terza media sull'Ermetismo e Salvatore Quasimodo.

L'Ermetismo. Durante il ventennio fascista, nell'ambito del decadentismo si sviluppa l'ermetismo. Il termine, creato dal critico letterario Francesco Flora, è volto ad indicare una poesia pura, una poesia in cui   si realizza il rinnovamento del linguaggio che, uscendo fuori dagli schemi tradizionali, diventa più sintetica. I poeti vanno alla ricerca della parola essenziale, ovvero tentano di concentrare in poche parole grandi significati , eliminando tutti gli elementi decorativi.
Compito della poesia è portare alla luce il reale e testimoniare la sofferenza umana. Tale scopo è condizione del tutto nuova per la poesia che diventa legata alle vicende storiche dell'Italia ed esprime il disagio dell'uomo di fronte ai cambiamenti sociali. La solitudine, l'angoscia che deriva dal non comprendere il senso della vita, l'impossibilità di stabilire un rapporto armonioso con l'universo e con le persone sono i temi centrali dell'ermetismo. Anche la metrica subisce un cambiamento e si ha il trionfo del verso libero in cui la punteggiatura a volte è inesistente e altre è ridotta al minimo, vengono spesso utilizzate la metafora e la sinestesia. I più importanti poeti ermetici italiani sono: Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.

Salvatore Quasimodo e l'Ermetismo: tesina di maturità

TESINA SU QUASIMODO

Salvatore Quasimodo. Salvatore Quasimodo nasce nel 1901 a Modica , in Sicilia. Figlio di un ferroviere, dopo l'infanzia passata nel suo paese natale, ha viaggiato molto per seguire il  padre nei vari spostamenti legati al lavoro. A Firenze entra in contatto con un gruppo di intellettuali che faceva capo alla rivista “SOLARIA” in cui nel 1930 pubblica la sua prima raccolta di poesie intitolata “Acqua e terre”, questa raccolta che ha come tema principale la Sicilia. Con “Oboe sommerso”, raccolta uscita nel 1932, e con “Erato e Apollion”, pubblicata nel 1936, che Quasimodo diviene uno dei rappresentanti più importanti dell'ermetismo. Pur non prendendo parte alla seconda guerra mondiale e alla resistenza, si accosta sempre più alla politica, sia come iscritto al partito comunista che come scrittore. Risalgono all'immediato dopoguerra le raccolte: “Con il piede straniero sopra il cuore” pubblicato nel 1946, “Giorno dopo giorno” del 1947, “La vita non è un sogno” del 1949 e “La terra impareggiabile” del 1958. In queste opere prevalgono tematiche legate alla guerra e alla sofferenza che essa porta nel mondo. Nel 1959 riceve il Nobel per la letteratura e negli stessi anni si occupa di tradurre dal greco e dal latino i grandi poeti classici del passato. Quasimodo muore a Napoli nel 1968. Tra i suoi componimenti più significativi legati alla tematica della guerra è possibile trovare : “Alle fronde dei salici”.

Salvatore Quasimodo, L'uomo del mio tempo: tesina terza media

ERMETISMO, TESINA TERZA MEDIA: ALLE FRONDE DEI SALICI

Alle fronde dei salici: testo e parafrasi
E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Parafrasi. E come potevamo noi poeti, continuare a scrivere poesie durante l'oppressione tedesca, con i morti sparsi nelle piazze, sui prati gelati, con il pianto innocente dei fanciulli, con l'urlo disperato delle madri che cercano i figli uccisi e impiccati al palo del telegrafo? Per un voto di silenzio le lire dei poeti erano appese ai rami dei salici, dondolavano senza far altro al triste vento della guerra.